Brescia batte Trento e vince il campionato d’improvvisazione teatrale

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TRENTO. Si è svolta sabato 16 Aprile, a suon di sketch e battute, la finalissima del torneo di improvvisazione teatrale della città di Trento. Il duello vedeva schierati i team di Brescia e Trento e quest’ultimo, nonostante giocasse in casa, si è visto costretto a soccombere sotto una squadra bresciana più agguerrita che mai. Gli attori rappresentanti delle due città, avendo sconfitto rispettivamente i “colleghi” di Bergamo e Verona nelle settimane precedenti, si sono incontrati sul palco del teatro San Marco per stabilire a chi sarebbe spettato il titolo di miglior improvvisatore.

Una gara molto sentita anche dal pubblico, che aveva il compito di scegliere il tema degli sketch e anche di decretarne la vittoria a favore dell’una o dell’altra squadra. I più (o meno) fortunati venivano interpellati direttamente dall’arbitro della gara che cercava di scavare nella loro vita privata, cogliendone gli aspetti più salienti che venivano poi riprodotti in chiave marcatamente ironica dalle due squadre.


Una vera e propria gara

Un match, quindi, nel vero senso del termine, con tanto di arbitro, giuria e falli di gioco da dover giustificare, sempre improvvisando, davanti alla giuria.

13043363_868021883327138_8585160715832875771_nUna volta estratto il tema dell’improvvisazione, l’arbitro stabiliva il numero dei partecipanti, la durata dello sketch e soprattutto la categoria a cui la breve rappresentazione doveva rifarsi. Nel corso delle varie serate si è così potuto assistere a “Quote rosa in Vaticano” rivisitato alla maniera di Sister Act, o a “Quella strana notte d’estate…” messo in scena rigorosamente in rima, o, ancora, alla favola di Cappuccetto Rosso recitata prima in cinque minuti, poi in due e infine in trenta secondi.

A farcire i già esilaranti sketch, un arbitro dall’umorismo sagace che sapeva come punzecchiare gli attori e come coinvolgere il pubblico, facendolo così passare di grado, da spettatore passivo a parte attiva e integrante dello spettacolo.

13015239_868325999963393_5306460507687338856_nUn riconoscimento speciale va fatto anche al pubblico che, nonostante fosse composto per la maggior parte da trentini, ha messo da parte l’orgoglio campanilista decidendo di esprimersi a favore della squadra migliore.


Uno spettacolo diverso dal solito, leggero e divertente, capace di attirare giovani così come famiglie. Insomma il match di improvvisazione teatrale è piaciuto proprio a tutti; in onore della libertà di espressione, i meno convinti potevano comunque lanciare sul palco la ciabatta fornita a inizio spettacolo e mostrare così il proprio dissenso.

Il campionato di Trento, promosso dall’associazione Ardega, è giunto quindi al termine. Per i più curiosi, rimangono comunque in corso quelli di Bergamo e Brescia nel mese di maggio. Per chi invece si volesse cimentare nell’arte dell’improvvisazione, l’associazione offre anche numerosi corsi e appuntamenti per avvicinarsi a questo modo di fare teatro.

Per qualsiasi informazione è possibile visitare il loro sito http://www.ardega.it/


lorenabontempi

 

 

Lorena Bontempi

Lorena Bontempi

Studentessa in Mediazione Linguistica presso l'Università degli studi di Trento.

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