tUTti (in coro) sul tetto del mondo

, Teatro

Varna, Bulgaria, 14 Maggio 2016. Si svolge lo “European Gran Prix for Choral Singing”, il più importante concorso internazionale di canto corale e per la prima volta in 28 anni di storia della manifestazione ad uscirne trionfante è un coro italiano: l’ensemble vocale “UT insieme vocale-consonante”.

Il coro campione del mondo è diretto e coordinato dal maestro Lorenzo Donati, professore della classe di direzione coro del conservatorio di Trento. Siamo andati ad incontrare il maestro ed alcuni componenti della corale, studenti in città, per conoscere più da vicino questa virtuosa realtà e sui suoi successi. Il maestro Donati, con Anna Passarini, Marta Guassardo, Enrico Correggia e Roberto Zangari ci racconta come questo ensemble vocale sia nato in un certo senso come continuazione del coro giovanile italiano, per la voglia dei ragazzi e del maestro stesso di continuare a cantare insieme e proseguire il percorso. Il coro UT è formato da 16-18 elementi (6 di questi studiano al conservatorio di Trento) e dopo aver partecipato e vinto ad un precedente concorso internazionale, sempre disputatosi in Bulgaria, si sono qualificati al Gran Prix Europeo.

Il maestro ci descrive i preparativi del concorso: “Ci siamo preparati in tempi relativamente brevi, in 6-7 weekend, facendo prove in tutta Italia e preparando brani in varie lingue e fino a 16 voci; abbiamo aggiunto anche delle coreografie per assicurarci di competere ad alto livello”. I ragazzi si sono esibiti in un repertorio vastissimo: dai Beatles ad Orlando di Lasso, passando per composizioni dello stesso maestro Donati. I brani avevano come filo conduttore la notte, e il coro ha preso magnificamente per mano i suoi ascoltatori tra il buio triste, interiore ed esistenziale della notte trasportandolo con dolcezza e decisione fino alle prime luci dell’alba.

Dopo esser tornati in Italia si sono subito riesibiti a Trento ricevendo una grandissima accoglienza. Dal giorno dopo hanno iniziato senza sosta a preparare altri concerti e concorsi in giro per l’Italia e persino oltre. Purtroppo, nonostante abbia avuto tantissima risonanza in tutto l’ambiente della musica corale anche a livello locale, non sia stata raccontata dai grandi media, sfuggendo all’interesse degli stessi.

Anna, Marta, Enrico e Roberto ci dicono poi quanto sia importante per loro il cantare in coro, esperienza che oltre a coltivare una passione permette di migliorare la propria capacità di ascolto ed educa a vivere armoniosamente in un gruppo, in una comunità. Per raggiungere questi risultati ci vogliono passione, sacrificio e in un certo senso voglia di andare contro corrente, dove un’attività associata frettolosamente da molti alle chiese e considerata noiosa, si dimostra tenacemente rivolta al cuore, la gioia e la bellezza e dimostra ai tanti scettici come si possa fare della propria passione un progetto concreto, con risultati tangibili.