Gli studenti terremotati non pagheranno le tasse universitarie

TRENTO. Lo scorso 19 settembre, il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di Trento, ha approvato una risoluzione che prevede l’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti provenienti dalle zone toccate dal sisma che il 24 agosto 2016 ha colpito l’Italia centrale.

Tale scelta sorge da un’iniziativa della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – che durante l’assemblea della Giunta, tenutasi il 7 settembre scorso a Roma, ha invitato gli atenei italiani a garantire agli studenti del centro-Italia l’esonero dal pagamento di tasse e contributi universitari per l’anno accademico 2016-2017.

Destinatari dell’esenzione saranno quegli studenti – sia i neo-immatricolati, sia coloro che si apprestano a rinnovare l’iscrizione – che siano residenti – o il cui nucleo familiare sia residente – nei comuni delle regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, colpiti dal terremoto del mese scorso.

I comuni interessati sono i seguenti: per le Marche: Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montefortino, Montegallo, Montemonaco; per l’Umbria: Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci; per il Lazio: Accumoli, Amatrice, Cittareale; per l’Abruzzo: Montereale, Capitignano, Campotosto, Valle Castellana, Rocca Santa Maria.

I primi atenei ad approvare la risoluzione, addirittura in anticipo rispetto all’invito formulato dalla CRUI, sono stati l’Università di Bologna e gli atenei lombardi, su proposta del Comitato di coordinamento universitario per la Lombardia.

Nel comunicato dell’Ateneo di Trento si legge: «In linea con quanto fatto già da altre università italiane, l’Ateneo trentino recepisce in questo modo l’appello lanciato dalla Conferenza dei Rettori per dare un sostegno concreto alle popolazioni colpite e per aiutare i giovani a intraprendere o proseguire la propria formazione universitaria nonostante le difficoltà».

L’iniziativa dell’Ateneo si inserisce senza dubbio all’interno di un più ampio insieme di iniziative volte a dimostrare la solidarietà della popolazione tridentina alle vittime del sisma che lo scorso 24 agosto ha lasciato dietro a sé un’enorme ferita nella vita delle persone, causando 297 vittime e 388 feriti e provocando immensi danni alle infrastrutture e alle abitazioni dei centri interessati.

È “firmata Trentino” anche la nuova scuola di Amatrice, che dall’inizio anno scolastico ospita i circa 200 alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dei comuni di Amatrice e Cittareale. Realizzata in dodici giorni grazie all’immenso lavoro di centocinquanta volontari, la nuova scuola è stata costruita usando 24 moduli prefabbricati in legno donati alla comunità di Amatrice dal Corpo dei Vigili del Fuoco volontari del Trentino, dono ricevuto a sua volta dall’Università di Trento.

Sono state organizzate numerose iniziative di raccolta di generi alimentari e beni di prima necessità. La Caritas diocesana di Trento ha raccolto offerte e fondi da inviare a Caritas Lazio e Caritas Marche; i vigili del fuoco volontari di alcuni comuni della Val di Non, come Ville d’Anaunia, hanno istituito dei punti di raccolta presso le caserme di Nanno, Tuenno e Tassullo; decine pure le iniziative private che hanno portato cittadini trentini a mettere a disposizione appartamenti e mezzi di trasporto per le famiglie terremotate.

Non mancano eventi musicali in città, come quello che si è tenuto domenica 24 settembre, al parco del Centro Servizi Culturali “Santa Chiara” di Trento: “Rock per Amatrice”. Un pomeriggio e una serata all’insegna della musica e della solidarietà, in cui varie band musicali si sono alternati sul palco.

Francesco De Vido

Ho 21 anni. Sono uno studente presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale di Trento. Sono trevigiano, ma mi sono lasciato adottare da Trento. Dal 2016 ho deciso di prendere parte al progetto de l'Universitario. Sono attivo nella redazione del giornale, in cui rivesto il ruolo di Caporedattore della sezione Attualità, e anche nel Direttivo dell'Associazione Editoriale.

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