I Suoni Universitari alla prima serata al Teatro SanbàPolis

La sera dell’8 novembre, di martedì, il Teatro SanbàPolis ha ospitato la prima serata dei Suoni Universitari, un concorso musicale giunto ormai alla sua dodicesima edizione. Il contest è organizzato dall’Opera Universitaria, col sostegno di istituzioni ed associazioni culturali locali (fra cui i ragazzi di Sanbaradio). Vi partecipano 18 band, le cui esibizioni sono divise in quattro serate: fra tutte, una giuria di esperti selezionerà le cinque migliori, che disputeranno la finalissima martedì 6 dicembre.

Anche il pubblico può esprimere la sua opinione: al termine di ogni serata viene data la possibilità di votare la band preferita fra quelle che si sono esibite. E non è finita qui: dopo i concorrenti, infatti, sale sul palco uno special guest già affermato, per chiudere in bellezza! Martedì si sono date battaglia le prime cinque formazioni: ecco alcune impressioni ed i risultati.

I primi a salire sul palco sono stati Lorenzo e Nicola, alias il Duo Fanamber. I due ragazzi hanno proposto tre canzoni, con testi e musica semplici ma molto personali. La loro performance richiamava la migliore tradizione del cantautorato italiano: non a caso, al termine hanno citato Francesco De Gregori ed Ivan Graziani come principali influenze artistiche. La voce profonda e le chitarre hanno creato un’atmosfera intima, dolcemente malinconica. Intervistati dai colleghi di Sanbaradio, conduttori della serata, i due coinquilini hanno dato ulteriore sfoggio di simpatia e sincerità strappando applausi e risate al pubblico presente.

Dopo di loro si sono esibiti i Beavers from Mars, una band che si è già fatta un nome sulla scena trentina e può contare su un piccolo seguito. I sei ragazzi si sono scatenati sul palco, offrendo alla platea dei pezzi molto energici in cui la gran voce del cantante veniva supportata da un’eccellente parte strumentale. Particolarità di questo complesso è la presenza di un sassofonista, che aggiunge un forte tocco di originalità e che nel corso dell’ultima canzone When the Devil Came si è guadagnato un grosso applauso grazie ad un notevole assolo. Nell’intervista finale hanno citato i Black Keys come influenza principale; in certi passaggi hanno ricordato altri mostri sacri dell’alt-rock, come i Muse e gli Strokes.

L’unica ragazza in gara è stata la vocalist dei Lotta al Pendolo, il terzo gruppo in scaletta. I simpatici membri di questo quartetto veneto hanno rivelato di avere scelto il nome ispirati dal filosofo Arthur Schopenhauer, che con un’espressione rimasta celebre descriveva la vita come un pendolo oscillante incessantemente fra il dolore e la noia. È bastata una canzone per comprendere cosa significasse “lottare” contro questa idea: il quartetto ha aperto fortissimo, con un pezzo talmente esplosivo che una corda della chitarra della cantante ha tirato le cuoia: ma i ragazzi non si sono persi d’animo e dopo la pausa per l’inconveniente tecnico hanno regalato altre emozioni con due canzoni meno scatenate ma più armoniose.

Foto: Anton Yeshchenko

È dunque giunto il turno dei Percorsi Di-Versi, un quintetto veronese che ha incantato la platea con un pop-rock estremamente orecchiabile. Punto di forza di questo gruppo è la presenza, assieme agli strumenti più “classici”, di un violinista: un elemento distintivo che ha aggiunto un velo di eleganza ad un’esibizione da musicisti navigati: il gruppo, guidato dal carismatico Elia, si muoveva sul palco con scioltezza e disinvoltura, coinvolgendo ancora di più gli spettatori già rapiti dal ritmo travolgente, perfettamente confezionato.

Ultimi ma non ultimi i Maude, che meritano una menzione speciale per l’origine del loro nome: uno sbadiglio sentito nelle aule di ingegneria. Di sbadigli a SanbàPolis non se n’è vista nemmeno l’ombra, poiché i quattro ragazzi hanno proposto un rock poderoso e scatenato: un autentico concentrato di energia coronato dalle voci ruvide e aggressive come la legge del rock comanda. Purtroppo anche loro non sono stati baciati dalla fortuna: nel corso della prima canzone, alcune magagne tecniche hanno costretto il gruppo ad una pausa imprevista. Fortunatamente i problemi dell’impianto audio sono stati prontamente risolti e la platea ha potuto sentire meglio i pezzi rimanenti.

La serata è stata chiusa da un concerto acustico dei Rebel Rootz, popolare formazione reggae che ormai da anni è uno dei punti di riferimento della scena musicale trentina. È stato piuttosto strano vedere questo gruppo rimanere tranquillo e piuttosto composto, avendo abituato il pubblico a performance molto gioiose ed espansive; è stato inoltre strano vederli in formazione ridotta (da sei membri a tre… più uno che faceva la spola fra il palco ed il bar!). In questo contesto ci hanno regalato un’esibizione più informale, quasi intima, interagendo continuamente con noi spettatori e regalandoci qualche perla e molte risate, oltre alle solite emozioni delle loro migliori canzoni.

Foto: Anton Yeshchenko

Per la sorte dei cinque complessi in gara dovremo attendere la finalissima del 6 dicembre. Per il momento abbiamo il voto del pubblico come prima indicazione parziale: vincitori della prima serata sono stati i Percorsi Di-Versi, esito facilmente intuibile dagli applausi scroscianti guadagnati e dall’entusiasmo generato al termine di ogni loro canzone. Scelta comprensibile, perché nonostante il livello di tutti i gruppi in concorso fosse piuttosto alto, gli spigliati rockettari veneti hanno dimostrato una familiarità col palcoscenico ed un’intesa sorprendenti. Per gli altri quattro concorrenti nulla è perduto: questo voto è scollegato da quello della giuria, che potrebbe pensarla diversamente ed anche scegliere di selezionare più di un concorrente fra quelli in gara stasera.

L’appuntamento per la seconda manche è a martedì 15, sempre alle 20.30, sempre al teatro SanbàPolis! I cinque complessi che proveranno a convincere la giuria saranno Alvise Osti Project, GUFRA, Soma Butterfly, Taio Best Sound e Third Stone; la guest star sarà Gio.Venale, talentuoso artista trentino che proporrà musica elettronica dallo stile molto personale, impreziosita da una voce ipnotica.