Università, eletto il nuovo vicepresidente dell’Opera Universitaria

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Giovedì 26 gennaio si è concluso il processo di rinnovo della rappresentanza studentesca con la prima seduta del Consiglio d’Amministrazione dell’Opera Universitaria a cui hanno partecipato i nuovi consiglieri in rappresentanza degli studenti. Luca De Benedittis (UDU), Chiara Bellini (UNITiN) e Luca Bocchio Ramazio (UNITiN) subentrati a Francesco Bolla (UNITiN), Caterina Boscolo (Listone) e Tobia Ronco (UDU). L’incarico, formulato dalla Giunta Provinciale sulla base dei risultati delle elezioni studentesche di fine novembre, ha durata biennale. Durante la seduta il consiglio ha eletto all’unanimità Luca Bocchio Ramazio Vicepresidente dell’ente, a seguito della cessazione dell’incarico di Francesco Bolla. Durante il consiglio è stata anche aggiornata la composizione delle commissioni e sono stati definiti i  rappresentanti alla Consulta Comunale degli Studenti: Chiara Bellini sarà in commissione mensa ed in Consulta Comunale, Luca De Benedittis nelle commissioni assistenza e cultura, Luca Bocchio Ramazio in commissione cultura ed in Consulta Comunale.
Luca Bocchio Ramazio, studente di Economia e Management e ora vicepresidente dell’Opera Universitaria, è pieno di idee ed entusiasmo per il nuovo biennio di rappresentanza studentesca appena iniziato. “Per i prossimi due anni abbiamo molte proposte, frutto di un processo aperto e partecipato nato dal confronto con chi ci ha preceduto, successivamente esteso a tutti gli studenti che avessero voglia di farsi due parole ai nostri banchetti in giro per i vari dipartimenti. Per dirne alcune, partendo dai servizi di ristorazione, lavoreremo per migliorare la qualità dei pasti, giudicata dalla maggior parte degli studenti insoddisfacente; cercheremo di semplificare l’offerta e di ridurre i tempi di attesa, soprattutto nelle sedi di Povo 1 e Mesiano in cui la situazione è particolarmente critica. Ci impegneremo poi, insieme a tutta la rappresentanza, affinché l’ex CTE, con la ristrutturazione, diventi oltre che nuova mensa e spazio studio, uno spazio di aggregazione e svago per gli studenti, uno spazio in cui si possa sia studiare, sia rilassarsi e, perché no, divertirsi; uno spazio che purtroppo oggi manca. In ultimo c’è un altro punto che ci sta particolarmente a cuore: le borse di studio. Ci batteremo affinché il diritto allo studio sia percepito sempre di più come il più proficuo degli investimenti, anche dalla politica locale, e non un atto di generosità o una mera voce di costo da inserire a bilancio. Il fatto che il Vicepresidente dell’opera universitaria sia uno studente è lo specchio di un ente che non si ferma a considerare noi studenti come fruitori di servizi, ma come soggetti da coinvolgere alla pari degli altri in tutte le decisioni, dalla governance alla programmazione” Il Consiglio di Amministrazione è infatti composto da tre studenti, tre rappresentanti della Provincia Autonoma di Trento e tre rappresentanti dell’Università per un totale di nove membri. “L’appello che facciamo a tutti i nostri colleghi studenti è di cogliere quest’apertura nei nostri confronti e partecipare, non solo segnalandoci quello che non va bene ma anche formulando proposte ed immaginando soluzioni, senza paura di essere inopportuni. Perché è solo mettendosi in gioco che si possono cambiare le cose.” continua il neoeletto vicepresidente dell’Opera Universitaria.
Al vicepresidente uscente Francesco Bolla, invece, spetta fare un bilancio di questi anni di lavoro e un augurio ai nuovi più giovani rappresentanti del nostro Ateneo. “In due anni di rappresentanza all’Opera Universitaria mi sono reso conto della complessità del sistema in cui noi studenti quotidianamente viviamo. Un sistema che garantisce non solo il diritto allo studio, ma un innumerevole numero di servizi, dalla mensa alle attività culturali e associazionistiche, che accompagna lo studente durante tutto il suo percorso di studi. In questi due anni noi rappresentati in Opera abbiamo sempre messo al centro dei dibattiti lo studente, cercando, nei limiti del possibile, di ricordare sempre che l’Università e L’Opera sono nate e continuano ad esistere perché noi le facciamo vivere giorno per giorno. In quest’ottica abbiamo cercato di accorciare le distanze tra Ente e Corpo studentesco. Abbiamo cercato di rendere l’associazionismo alla portata di tutti, togliendo qualsiasi atto pubblico per la richiesta di finanziamenti, abbiamo provato a migliorare i collegamenti tra città e Sambapolis e, nell’ultimo periodo, siamo stati vigili sulle nuove riforme riguardanti il diritto allo studio. Lasciamo questo incarico dopo due anni pieni di soddisfazioni. Lo lasciamo sapendo che L’Opera Universitaria dovrà affrontare acque tumultuose, causate da una graduale ma costante scelta della Provincia ridurre i propri investimenti nell’Ente. Lo lasciamo però ad un Vicepresidente e a due consiglieri che sapranno, con ancora più forza, portare la voce degli studenti all’interno del Consiglio di amministrazione. Il diritto allo studio si traduce inE Università aperta a tutti e penso dovrà essere sempre questo il monito da ricordare. In bocca al lupo ai futuri membri.”

Redazione

La redazione de l'Universitario è composta perlopiù da studenti dell'Università di Trento

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