Aule Studio: l’Ateneo decide il prolungamento dell’apertura sedi e nuove soluzioni insieme agli studenti

L’annosa questione delle aule studio, dopo le proteste degli studenti e i disagi delle scorse settimane, è stata discussa ora da chi di dovere. Durante la riunione della scorsa settimana tra il rettore Collini e alcuni membri del Consiglio degli Studenti sono state proposte molteplici soluzioni.

Nel corso dell’incontro si è concordato di sperimentare una disponibilità notturna di spazi studio oltre la mezzanotte e di rendere disponibile uno spazio per i lavori di gruppo o attività di studio collettivo.

Novità anche sugli orari del CIAL: l’apertura sarà anticipata alle 8 del mattino (invece che alle 9)  i giorni feriali, con estensione dell’orario di apertura il sabato – che avrà così l’orario 8.00 / 19.45 (invece del precedente 9.00 / 12.45).

Estensione ampliata anche alla domenica: il CIAL sarà aperto dalle 14 alle 20.45. I nuovi orari sono entrati in vigore da oggi con l’anticipo giornaliero alle 8 del mattino e con l’apertura dal prossimo fine settimana. Soltanto sabato prossimo al pomeriggio il CIAL sarà chiuso per consentire di ultimare alcune fasi di trasloco già programmate da tempo che consentiranno di ripristinare una maggiore capienza.

“L’idea su cui stiamo lavorando è molto semplice: l’unico modo affinchè gli spazi per gli studenti rispondano in toto alle esigenze dei loro fruitori, è che siano progettati insieme agli studenti. Da qualche mese a questa parte abbiamo svolto un meticoloso lavoro di mappatura delle esigenze in termini di spazi degli studenti di tutti di dipartimenti, anche grazie ai nostri rappresentanti. Ora arriva il bello: trasformare queste esigenze in soluzioni. Per farlo vogliamo creare un gruppo di lavoro coinvolgendo anche quelle realtà come Acropoli (associazione di studenti del corso di ingegneria edile-architettura), che si occupano quotidianamente di progettazione degli spazi. Il coinvolgimento dell’Università va in questa direzione ed è un punto di svolta, perchè soltanto con un processo partecipato riusciremo a trovare soluzioni che siano strutturali e durature, senza dover individuare soluzioni ‘tampone’ temporanee quando le esigenze si presentano in forma acuta.” spiega Luca Bocchio Ramazio, vicepresidente dell’Opera e membro Unitin. Entusiasta anche Filippo Gioacchin, Udu: “Siamo felici di apprendere la novità e notare come l’università ascolti le esigenze degli studenti”.

Giulia Castelli

Studio Giurisprudenza, ogni tanto scrivo. Fondatrice ed ex presidente dell'associazione editrice de l'Universitario.

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