Vita notturna e mobilità, i temi più caldi trattati durante l’ultima seduta della Consulta Universitaria

Vita notturna, vivibilità della città, mobilità, spazi studio comunali. Sono solo alcuni dei temi trattati  durante la prima seduta  della Consulta degli Studenti,  organo di raccordo  tra il Comune di Trento e gli studenti  universitari. Durante l’ultima riunione sono stati  eletti il nuovo presidente, Simone Valle e il vicepresidente, Giulia Foti, studentessa al terzo anno di Giurisprudenza. La Consulta promuove, stimola e cerca di ottimizzare le politiche del Comune nei confronti degli studenti. E’ composta da 13 membri: 7 nominati dal Consiglio degli Studenti, 2 dal Consiglio di amministrazione dell’Opera Universitaria, 2 dalla Consulta degli studenti medi, 2 dal TAUT (Tavolo delle associazioni universitarie trentine). Oltre ai rappresentanti dei vari organi studenteschi, partecipano anche 3 rappresentanti del Comune.”Il nostro lavoro serve a favorire i rapporti tra il mondo universitario e il Comune di Trento. Possiamo esprimere pareri, anche se non vincolanti,  sugli atti comunali legati alle politiche che riguardano la vita dello studente a Trento.  La Consulta promuove i  rapporti tra il Comune, gli organi collegiali delle istituzioni universitarie e le associazioni presenti sul territorio comunale; promuove progetti, iniziative,  incontri e dibattiti sui temi attinenti la realtà universitaria, le problematiche dei fuori sede e pendolari, il mondo del lavoro per laureandi e laureati. Questo è l’ambito in cui lavoriamo” spiega Giulia Foti,  neo vicepresidente dell’organo. I membri hanno anche la possibilità di proporre al Consiglio comunale, tramite la Commissione consiliare competente per la materia dell’Università, progetti e iniziative sulle questioni che interessano le condizioni degli studenti, anche mediante mozioni. “I punti su cui la Consulta vuole concentrarsi  nei prossimi mesi sono principalmente due: vita notturna, su cui cercheremo di lavorare  attraverso proposte di modifica del  regolamento della polizia municipale, e mobilità.  Su quest’ultimo fronte, la Consulta vuole lavorare al miglioramento  dei collegamenti tra i vari poli universitari, in primis tra centro città e le sedi di Povo, Mesiano e Sanbartolomeo. Tenendo ben in considerazione gli studenti di Rovereto, che pur facendo parte dell’Ateneo di Trento, fanno molta fatica a partecipare alle attività serali nella nostra città. Abbiamo diverse idee, cercheremo di ottenere dei risultati concreti nei prossimi mesi di lavoro”

Giulia Castelli

Studio Giurisprudenza, ogni tanto scrivo. Fondatrice ed ex presidente dell'associazione editrice de l'Universitario.

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