Università, linee guida sul linguaggio di genere

In concomitanza con l’8 marzo, giornata in cui si ricordano i diritti delle donne, il nostro ateneo si è voluto dotare di un vademecum sul linguaggio di genere, per rispettare appieno le donne nelle comunicazioni interne ed esterne dell’università. Il documento, “Per un uso del linguaggio rispettoso delle differenze”, segue le indicazioni europee contenute nella Direttiva UE/54/2006 e nelle linee guida “La neutralità di genere nel linguaggio usato al Parlamento Europeo”

Il piano, approvato dal Senato accademico, raccomanda di declinare al femminile e al maschile tutti i titoli (il professore e la professoressa) e ruoli professionali (il presidente e la presidente), compresi gli aggettivi e verbi. Oppure di ricorrere a soluzioni sintattiche e non solo lessicali per correggere le asimmetrie nella comunicazione ed evitare lungaggini e barre utilizzando per esempio l’aggettivo “studentesco” in sostituzione all’espressione “degli studenti”. Viene messa in discussione poi la forma “Egregi colleghi, gentili colleghe” nell’intestazione di lettere e email: d’ora in avanti l’espressione “Gentili” potrà essere utilizzata sia con riferimento a donne che uomini.

Alla stesura del documento ha partecipato un gruppo composto da docenti di vari ambiti disciplinari (Serenella Baggio, Giulia Boato, Giovanna Covi, Vincenzo D’Andrea, Alessia Donà, Francesco Ghia, Ines Mancini, Barbara Poggio, Patrizia Tomio, Paola Villa, Silvano Zucal) che hanno preso in considerazione i diversi materiali testuali presenti all’interno dell’ateneo (documenti amministrativi, pagine web, materiali informativi di varia natura) e osservato le immagini che li accompagnano. Dopo il passaggio in Senato accademico di ieri il piano sarà presto sottoposto al via libera definitivo del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo.

Redazione

La redazione de l'Universitario è composta perlopiù da studenti dell'Università di Trento

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