Poplar – qualcuno mi dica cos’è!

TRENTO – Adesivi con diverse tonalità di verde e la scritta POPLAR sembrano aver invaso la città di Trento. Sono su cestini, su cartelli, su pali, su grondaie, per strada e in facoltà; pare anche in alcuni bar e locali del centro. Alcune foto su Instagram hanno mostrato Verona e Venezia. Non mi sorprenderei se ce ne fosse qualcuno anche a Sardagna.

In definitiva cos’è, cosa vuol dire POPLAR?!

È la parola “popular” scritta volutamente male? È un quartiere londinese che ha deciso di trasferirsi a Trento in seguito alla Brexit (N.d.A. un po’ affrettato, almeno vediamo come vanno i negoziati)? È la parola “polar” (perchè a Trento ci sono i pinguini) con una P in più digitata per errore? È un cartello di losche associazioni che hanno smesso di spacciare per i fatti propri aperitivi, seminari, trasmissioni radio (o ancora peggio, giornali) e hanno deciso di far concorrenza sleale alle altre? È una nuova danza che unisce il moderno dab al moonwalk di jacksoniana memoria per combattere Despacito? È un moVimento vegano populista di estremo centro?

Forse POPLAR è tutte queste cose, o forse nessuna, chissà. Aspettiamo notizie dalla pagina Facebook e prendiamo atto degli innumerevoli stickers in giro per la città – qualcuno ha iniziato a contarli.

Di seguito il famoso giornalista d’inchiesta Jerry Polemica mentre ipotizza che la distribuzione degli stickers Poplar sia opera del demonio.Jerry Polemica 1

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Desimine

Diplomato presso il Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" di Bari, frequenta il corso di Giurisprudenza Internazionale, Transnazionale e Comparata presso la facoltà di Trento. Appassionato di filosofia, sociologia, attualità nazionale e internazionale, geopolitica e sistemi agroalimentari. È stato uno dei fondatori della testata, membro del Collegio dei Probiviri, redattore e caporedattore della sezione Attualità de l'Universitario, dopodiché Presidente dell'associazione editrice del giornale.

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