Il Festival della Piattaforma delle Resistenze, racconti di viaggio

Domenica 24 settembre in Piazza Cesare Battisti a Trento si è svolta l’ultima giornata del Festival della Piattaforma delle Resistenze Contemporanee; un evento che, giunto ormai alla sua terza edizione, continua ad essere proprio una piattaforma che si srotola per le vie del centro città proponendo la discussione ed il confronto su temi di attualità. Di fronte ad un panorama globale in cui le linee dei confini degli Stati Nazionali vengono rimarcate, in cui si assiste ad un importante spostamento di persone dal sud del mondo, in cui si torna a parlare di non rispetto dei diritti umani, in cui i canali d’informazione spesso veicolano le notizie, la Piattaforma delle Resistenze ha deciso di fare da cassa di risonanza per la problematizzazione di tutte queste tematiche. Le giornate del Festival sono state così scandite da tre fondamentali parole per lo scenario attuale: giovani, identità e confini.

 

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Nell’ultimo pomeriggio della manifestazione lo spazio è stato dedicato ai resoconti dei viaggi dei ragazzi dei Licei Bonporti e Leonardo Da Vinci di Trento che hanno scelto come mete per le loro gite scolastiche dei luoghi un po’ differenti da quelli usuali. Accompagnati dai professori, che hanno sottolineato l’importanza di “dare un nuovo senso” ai viaggi scolastici, le classi hanno esplorato la realtà, i contrasti e le problematiche dell’isola di Lampedusa per quanto riguarda la tematica delle migrazioni e della convivenza tra culture diverse. Emozionanti il documentario del viaggio, Oscià” (https://youtu.be/ezqBapXnDCs), e le parole dei ragazzi, che, al termine di questa esperienza – ci raccontano – hanno imparato il valore dell’universale lingua dei sorrisi che tutti gli uomini, qualsiasi sia la loro terra d’origine, sono in grado di parlare.

Oltre a Lampedusa, altra meta per i ragazzi è stata la città di Roma. Qui hanno avuto modo di incontrare parlamentari, operatori Caritas, volontari e molte altre persone impegnate nella gestione degli arrivi di migranti nella città.

 

 

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Ad intervenire con i loro resoconti di viaggio e di emozioni sono stati anche i ragazzi di On The Road che avevamo già incontrato prima della loro partenza. Questi, divisi in tre gruppi, nel mese di giugno hanno percorso le principali rotte (francese, greca e balcanica) che i migranti attraversano a piedi per raggiungere l’Europa. Dal Brennero le tre formazioni hanno raggiunto Zagabria, Lubiana, Ventimiglia, Menton, Calais, la giungla di Sid, Belgrado, e molte altre città e campi, luoghi emblematici di quelle che sono le contraddizioni del nostro mondo contemporaneo. Ecco perché proprio gli interrogativi più che le risposte hanno costituito per ognuno dei ragazzi di On the Road il bagaglio con cui sono tornati a casa. Con le immagini del video prodotto e tramite le parole, i ragazzi hanno voluto sottolineare quanto il senso del loro viaggio prenda forma proprio ed anche nel raccontare, nel confrontarsi, nel discutere per denunciare e sensibilizzare.

 

A dialogare con i ragazzi e con il pubblico del Festival è intervenuta anche Valentina Petrini, giornalista e conduttrice del programma Rai “Nemo. Nessuno escluso” nonché protagonista del reportage Dove muore lEuropa. La giornalista ha sottolineato l’importanza del ruolo degli insegnanti e di progetti come On the Road che, proponendo esperienze come quelle descritte, possono essere in grado di formare nuove coscienze per una più pacifica convivenza globale.

Ancora una volta ciò che è emerso dai dialoghi mediati dalla giornalista Laura Strada è stata l’importanza del poter andare a vedere con i propri occhi le realtà e le situazioni che attualmente vengono continuamente discusse da tutti i tipi di canali informativi. Singolare è stato l’intervento di una ragazza del Liceo Bonporti che ha voluto sottolineare quanto, di fronte a problemi come quello delle migrazioni, per ognuno di noi sia semplice dimenticarsi dell’umanità che si condivide con l’altro e della responsabilità che reciprocamente ognuno di noi incarna per l’altro.

Riscoprire questo senso dell’umano forse può essere l’unica via in grado di portare alla comprensione ed alla convivenza, all’aiuto reciproco ed alla solidarietà, contro ogni forma di razzismo, di falsa informazione, di discriminazione e di strumentalizzazione che molto spesso il mondo d’oggi, utilizzando la lingua delle differenze divisive piuttosto che quella dei sorrisi, è più propenso a proporci.

 

 

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La Piattaforma delle Resistenze con le sue proposte e con il suo Festival rappresenta un importante momento per iniziare e continuare a riflettere e a confrontarci tutti in modo alternativo.

Per saperne di più:

http://piattaformaresistenze.it/it/

https://www.facebook.com/PiattaformaDelleResistenze/

 

 

 

 

Alice Pezzutti

Foto di Piattaforma delle Resistenze