Nasce una nuova realtà: la Trento Student Law Review

Da questo anno accademico la facoltà di Giurisprudenza di Trento, o meglio l’Università tutta, ha visto ulteriormente arricchito il suo vivace e composito mosaico che è l’associazionismo universitario trentino.

Infatti, nella seduta del 27 settembre 2017,tslr img il Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza ha approvato l’associazione “Trento Student Law Review”.

Essa è tra le prime riviste scientifiche italiane la cui redazione è composta interamente da studenti; l’idea nasce dal modello americano delle student-run reviews (ad es. la Harvard Law Review), che sta sempre più affermandosi anche in Italia: ne sono chiaro esempio la Bologna Student Law Review e la Bocconi Legal Papers.

Gli editors, selezionati attraverso un bando indetto nello scorso ottobre, curano le pubblicazioni della TSLR: è infatti proprio questo il maggior compito dell’associazione, pubblicare con cadenza annuale un numero ricco di collaborazioni e contributi provenienti principalmente da studenti.

Senz’altro una sfida ardua e carica di ambizione. La stessa sana ambizione che ha spinto Andrea Tigrino (direttore), Chiara Flaim, Filippo Spagnoli e Sofia Pellizzari a dar vita a questa iniziativa.

La neonata rivista ha ricevuto un’ottima accoglienza negli ambienti accademici, sia grazie all’approvazione in consiglio di Facoltà sancita dal voto favorevole unanime, sia grazie alla disponibilità di molti professori a far parte del Comitato di Garanzia dell’associazione stessa e a collaborare personalmente con un proprio contributo da pubblicare nel numero zero della TSLR.

Proprio ai professori sarà dedicato questo numero zero atteso per gennaio, che sarà ricco di sorprese e interessantissimi contributi.

Questo progetto intende essere, sin da subito, di ampio respiro e non esclude nessuno che voglia prenderne parte. Infatti, chiunque frequenti giurisprudenza a Trento potrà partecipare al bando annuale per divenire editor, mentre gli studenti provenienti da altri atenei potranno ambire alla carica di visiting editor.

Chiunque potrà proporre, durante la “call for papers”, un proprio contributo di studio che verrà sottoposto ad un vaglio scientifico scrupoloso svolto prima dagli editors, successivamente dai peer reviewers (dottorandi), ed eventualmente dal Comitato di Garanzia (formato da professori).

La rivista vuole proporsi come mezzo di ricerca e diffusione del sapere giuridico in tutte le sue declinazioni, e per questo ha fatto propria la open access policy, che garantisce un accesso libero e immediato a tutti i contenuti scientifici.

Peculiare delle riviste student-run è il ruolo che viene attribuito allo studente universitario: come ha affermato lo stesso Andrea Tigrino, direttore della TSLR, durante l’ultima assemblea dei soci de l’Universitario, la rivista “dà massima fiducia e rilievo all’attività degli studenti”.

Dare vita alla Review non è stata un’impresa semplice, e ha richiesto mesi di preparazione e riunioni ai soci fondatori; per questo, la speranza è quella che per il futuro, la Trento Student Law Review possa essere il punto di riferimento per quegli studenti che non si accontentano di seguire le lezioni e superare gli esami, ma vogliano spendersi attivamente per la circolazione del sapere.

Concludendo, ritengo che anche grazie ad iniziative come questa possiamo, ancora una volta, rimarcare l’estremo dinamismo e spirito di innovazione che contraddistinguono ormai da anni la tanto giovane quanto rinomata Università di Trento.

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