Co.scienza, prendere coscienza della scienza

di Sara Lanci

«Co.Scienza è connettere giovani, città e scienza. È lasciare che tutti abbiano la possibilità di prendere “coscienza” della scienza».

 

Questo i ragazzi di UNITiN e quelli di OWL hanno voluto stampare in grassetto sul colorato flyer del loro evento nel presentare al pubblico trentino il primo festival della scienza organizzato interamente dai giovani, per rispondere alla domanda di quanti si sono chiesti – e magari si stanno ancora chiedendo – cosa sia stato Co.Scienza.
Ma non solo: prendere coscienza della scienza è anche l’obiettivo che i giovanissimi ragazzi di Edutube Italia si prefiggono e provano a raggiungere ogni giorno, un video su youtube alla volta. Edutube, infatti, è un’associazione che nasce con l’intento di promuovere la cultura, le arti e la ricerca scientifica e tecnica ricorrendo a metodi e linguaggi nuovi e al passo con i tempi.
Proprio in virtù di un denominatore comune, le esigenze divulgative di Marco Coletti, Emanuele Zecchino, Alessandro Rosti, Davide Lizzani, Giuseppe Alonci, Luca Di Vincenzo e Ruggero Rollini si sono ben amalgamate con le intenzioni di chi ha ideato e organizzato Talking Heads e il ciclo di eventi che ne ha fatto seguito. Alternandosi tra loro in brevi ma efficaci interventi, ognuno di essi ha provato a scardinare alcune delle convinzioni che chi non è del “mestiere” ha in sé radicate e fatica ad abbandonare. Così, in poco più di un’ora e mezza, la bianca aula del CLab accoglitrice del talk, minuto dopo minuto, ha preso i colori della filosofia, della chimica e della fisica, e, inaspettatamente, anche della politica e dell’attualità.
Attraverso la filosofia della scienza, che rappresenta il grande tentativo di dare delle regole a ciò che ne è ancora sprovvisto, si è provato a superare il rigido dualismo cartesiano tra materia (res extensa) e pensiero (res cogitans) che troppo spesso tiene in gabbia il nostro modo di ragionare: oltrepassare questo limite potrebbe permettere in futuro di riprodurre, creare e trasferire la coscienza di un essere vivente all’interno di un’entità tutta artificiale.
Un’altra voce si appresta, invece, a distruggere il velo di Maya dietro cui per troppo tempo è stata nascosta la chimica: una scienza che, perlomeno in Italia, viene allegoricamente immaginata come una pratica di maghi e fattucchiere, l’ ignoranza della quale ha portato gran parte della popolazione ad essere più volte truffata da chi mago e fattucchiere lo è per davvero.
Ma l’ignoranza ha anche una sua accezione degna di lode. Basti pensare alla storiella del calabrone che riesce a volare, anche se per la sua struttura alare non potrebbe, proprio perché non ne ha coscienza. Gli psicologi sono arrivati a teorizzare il fatto che più un soggetto è informato su di un tema, più si sente completamente ignorante; allo stesso tempo, soltanto spostandoci laddove diventiamo ignoranti, soltanto falsificando una teoria, arriviamo a comprenderla fino in fondo. Così il non sapere e il dubitare aprono alla possibilità, pressoché senza fine, di conoscere sempre più cose e sempre meglio.
Queste ed altre articolate questioni sono state poste all’attenzione del pubblico. Sebbene con tempi e dinamiche diverse, possiamo dire che sia i ragazzi di Edutube, sia quelli di Co.Scienza portano avanti un progetto che trova la sua forza tanto nel linguaggio semplice e divulgativo con cui vengono affrontati i vari temi, quanto nella passione che anima gli intenti e vanta il pregio dell’essere incondizionata e incondizionatamente grande. Senza ricorrere a vuota retorica, questi giovani intraprendenti e appassionati, hanno aperto uno squarcio, più o meno profondo, in un mondo, quello della scienza, così ampio e complesso da spaventare anche i più impavidi. Una piccola luce è stata accesa nelle impervie vie del sapere: ora sta a noi non lasciare che si spenga.

Redazione

La redazione de l'Universitario è composta perlopiù da studenti dell'Università di Trento

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