Il vicedirettore Borzaga “solo danni lievi, ora aula 10 a disposizione didattica”, Saperi Banditi “un apparato repressivo”

Abbiamo chiesto a Carlo Borzaga, vicedirettore della Facoltà di Sociologia, di aggiornarci sullo stato dell’aula occupata ieri nel dipartimento di sua competenza, ad opera del gruppo anarchico Saperi Banditi.  L’aula è stata risistemata  in mattinata, dopo aver perso le maniglie ed esser rimasta chiusa durante la notte. Durante la serata di ieri si sono visti (e soprattutto sentiti) trapani e pistole al silicone, ma il vicedirettore circa le lesioni apportate all’aula 10 afferma lapidario “solo danni lievi, ora l’aula 10 è a disposizione della didattica”.

Nel frattempo i collaboratori del gruppo Saperi Banditi distribuiscono un comunicato all’interno della Facoltà (che riportiamo in versione integrale alla fine dell’articolo) nel quale affermano “Due studenti […] con la scusa dello stiamo qua a studiare hanno provato a tenersi lo spazio […] il personale universitario ha dimostrato che non serve la questura per reprimere e ha deciso di cacciare a spinte i due studenti”. Il tutto da contestualizzare nella loro visione dell’Università come “apparato repressivo” – citando il comunicato. Alla fine del massaggio, il gruppo invita chi fosse interessato alla questione a ritrovarsi nell’atrio della Facoltà, alle 16, per parlare del da farsi.

Come siamo arrivatti a questo? Nel lontano 2010 gruppo “disobbediente” Trento Anomala, legato ai centri sociali locali, decide di occupare il Laboratorio 13 della Facoltà di Sociologia – il quale ancora mostra i manifesti di allora, affissi sulla parete. È contrario alla provincializzazione dall’Ateneo e alla riforma Gelmini sull’istruzione. Dopo una negoziazione di circa due anni con il dipartimento di Sociologia, è stata concessa l’Aula Rostagno “Autogestita”, occupata fino ad oggi da diversi gruppi – per ultimo il gruppo Saperi Banditi, il quale più che ai centri sociali è legato all’ambiente anarchico.

 

Francesco Desimine

Diplomato presso il Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" di Bari, frequenta il corso di Giurisprudenza Internazionale, Transnazionale e Comparata presso la facoltà di Trento. Appassionato di filosofia, sociologia, attualità nazionale e internazionale, geopolitica e cultura alimentare (in particolare della sua terra, la Puglia). È stato uno dei fondatori della testata, membro del Collegio dei Probiviri, redattore e caporedattore della sezione Attualità de l'Universitario, dopodiché Presidente dell'associazione editrice del giornale.

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