Poplar chiude con 18.000 ingressi, in “Casa Lanci” si pensa già al 2019

L’edizione 2018 del Poplar Festival ha chiuso con 18.000 ingressi – durante i festeggiamenti finali si paventava anche 20.000. Abbiamo catturato la dichiarazione di Sara Lanci, una delle organizzatrici e “teste pensanti” del Poplar – dalla quale ha preso il nome il centro logistico dell’evento, Casa Lanci, al quale tutti gli organizzatori e i volontari hanno fatto riferimento negli ultimi quattro giorni.

 

Sei soddisfatta della realizzazione del Festival? Assolutamente sì! Le giornate sono state calde, quindi le attività culturali di Poplar Cult sono andate bene, ma non ci aspettavamo così tanta gente ai concerti dato il freddo serale. È stato un successo.

 

Stanca ma felice, o felice ma stanca? Si pensa al Poplar 2019? Sono felice più che stanca, nonostante i turni di lavoro stremanti. Questo vale un po’ per tutti, infatti si sta già pensando all’edizione del 2019. Tuttavia potremo iniziare a lavorare seriamente solo quando Poplar 2018 sarà definitivamente archiviato.

 

Per la cittadinanza di Trento il Poplar s’è concluso ieri sera, ma per organizzatori e volontari i due giorni seguenti al Festival sono cruciali. La fase di smantellamento, che inizia già la notte successiva al Festival, è molto intensa, i tempi sono contingentati. Però si condividono momenti di allegria e di soddisfazione – anche di critica costruttiva, che durante l’evento sono stati sporadici. Questi ultimi sono fondamentali per il consolidamento del gruppo.

 

Quindi s’è creato un gruppo, una “associazione Poplar” di nome e di fatto. Sì, un gruppo tra l’altro più numeroso e più compatto rispetto a quello dell’anno scorso. Un morale migliore, un’organizzazione più efficiente. Aggiungo anche sponsor ed esercenti locali soddisfatti. Ci sono le fondamenta per un grande Poplar 2019, al quale parteciperanno sicuramente un maggior numero di universitari come volontari.

Francesco Desimine

Diplomato presso il Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" di Bari, frequenta il corso di Giurisprudenza Internazionale, Transnazionale e Comparata presso la facoltà di Trento. Appassionato di filosofia, sociologia, attualità nazionale e internazionale, geopolitica e sistemi agroalimentari. È stato uno dei fondatori della testata, membro del Collegio dei Probiviri, redattore e caporedattore della sezione Attualità de l'Universitario, dopodiché Presidente dell'associazione editrice del giornale.

More Posts - Website