Partire

, Università

di Lorenzo Coaduro

Partire, partire. Partire si, ma per dove? Partire si, ma con quale scopo? E soprattutto, come? Queste le domande che mi rimbalzavano nella testa lo scorso dicembre, quando ormai vedevo la fine del mio percorso universitario.

Un giorno di quelli tersi, ma gelidi nel novembre trentino, mi sono imbattuto in un volantino. Un po’ sgualcito è vero, ma che citava slogan promozionali e sconti accattivanti. Tuttavia ho colto solo la domanda iniziale: “Perché non parti con AIESEC?”. A ripensarci oggi mi viene da sorridere. Eppure, vuoi per la situazione, vuoi per l’ansia di una tesi che sembrava essere ad un passo dalla sua conclusione, mi sono bloccato in mezzo a piazza Duomo a fissare ipnotizzato quel volantino. Sembrava parlare direttamente a me e darmi una risposta a tutti quei dubbi e quei perché. Decisi così di chiamare il numero riportato, per ottenere maggiori informazioni.

Con il senno di poi è stato il primo passo di un viaggio davvero intenso e ricco di esperienze. È stato un treno che ha scombinato tutte le carte in tavola, portandomi a terminare la tesi e, dopo soli tre giorni dalla laurea, imbarcarmi per un volo diretto a Belgrado. In Serbia ho passato sei settimane in una scuola materna ad insegnare un po’ d’inglese e un po’ d’italiano. E più di tutti i viaggi e gli incontri fatti con altri ragazzi da tutto il mondo, che stavano facendo un’esperienza di volontariato con me, mi rimangono ancora addosso i sorrisi degli educatori con cui ho collaborato, cosi come gli sguardi illuminati dei bambini. E tutto perché ho chiamato il numero dietro quel volantino.

Ora mi aggiro tra la vecchia facoltà e la BUC, mia sede di lavoro. Negli angoli e in sala macchinette ho ritrovato un volantino simile. Parla di Black Week. È l’occasione per fare un’esperienza che può cambiare le carte in tavola della propria carriera universitaria, Magari con un colpo di telefono. O ancora meglio! Con la partecipazione all’evento di AIESEC Trento (bit.ly/BlackWeekEvent). Scrivo questo pezzo perché credo sia un’occasione più unica che rara. In fondo “perché non partire con AIESEC?”.

Redazione

La redazione de l'Universitario è composta perlopiù da studenti dell'Università di Trento

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