Morti di figa: perchè questo non è amore

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Ieri a pranzo una mia amica chiede “Ma cosa ne pensate dell’articolo dell’8 marzo di Rolling Stone?”. Non avendolo letto, ho rimediato subito. Parola dopo parola rimanevo sempre più allibita: “È uno scherzo”, pensavo, “Vedrai che quando arrivi in fondo all’articolo ci sarà un senso”. Invece no. Finiva proprio come era iniziato, imbarazzante. Dopo averlo letto, a tavola si è iniziato a discutere su come andava preso l’articolo. Chi diceva che “tanto è vero, i maschi sono deviati”, chi diceva che era una provocazione, chi diceva che non andava preso seriamente. In tutto questo però a me erano sparite le parole. Ora che mi sono tornare, voglio ragionare su quanto letto.

L’articolo parte dicendo “Vi amiamo moltissimo”, ma a me pare che per amare qualcuno si debba avere un po’ di amor proprio. Qui mi sembra manchi questo quando leggo “L’erezione guida la via”. Seriamente, questo è proprio non avere un briciolo di autostima. Facendo citazioni gloriose come “La guerra di Troia non è finita”. Ridere o piangere, bella sfida. Sappiamo tutti che Menelao avrebbe radunato l’esercito pure se Paride gli avesse rubato una gallina. Ma non divaghiamo troppo.

L’articolo continua dicendo che il genere maschile si è “camuffato” diventando qualcosa che non è, cioè galante. Non è galanteria: si chiama saper controllare i propri istinti, i propri ormoni. Cosa che, sconvolgente ma vero, fa anche il genere femminile. Più di quello che si pensa. Quindi no, nessuno sta prendendo in giro nessuno. Nessuno crede che il maschio sia asessuato se non salta addosso alla femmina, tranquilli. Semplicemente siamo esseri viventi dotati di un cervello capace di non pensare solo al sesso.

Il pezzo prosegue aprendo il vaso di Pandora. Gli uomini che sia negli spogliatoi, nei pub o nei gruppi WhatsApp, parlano di donne. Chi lo avrebbe mai detto? Neanche trovare il sacro Graal reggerebbe a confronto di una tale scoperta. Un altro fatto sconvolgente è che alle donne non importa, fanno lo stesso quando si ritrovano per il thè. Forse questo non è proprio consono ad una donna, ma che dire. Forse è colpa degli ormoni?

L’autore conclude chiedendo perdono al genere femminile se gli uomini sono “porci, bestie, maschilisti, barbari, incivili”. Però no, nulla di ciò che c’è scritto nell’articolo è perdonabile. Per diverse ragioni che qui elencherò. Non siete scusabili quando ogni giorno una donna, passando vicino ad un cantiere, si sente fischiare o fare commento rozzi. Non siete scusabili quando la donna che sta per uscire di casa deve pensare a come vestirsi in base all’ora e al luogo. Non siete scusabili quando la donna dopo una certa ora ha paura di tornare a casa o prendere un sottopassaggio.

In poche parole, non siete scusabili del fatto che la donna deve pensare e stare attenta a non scatenare i vostri istinti. Tutto questo non è amore, è appunto ormone. Mi viene da chiedere scusa a tutti gli uomini che sono stati associati ad un mandrillo e sminuiti così in poche righe. Essere guidato dalle parti genitali non è amare, e non perché sia romantica o quant’altro ma perché semplicemente conosco la differenza tra ragionare con la testa e agire d’istinto. La parte lesa in questo articolo sono gli uomini, quelli evoluti.

Infine chiedo scusa anche a Menelao e alla sua causa, sminuita da una semplice figa.