La Repubblica di San Martino a Trento

La “rivoluzione” della piccola Repubblica di San Martino (sita nell’omonimo quartiere di Trento) raggiungerà il suo apice questa estate, e il processo inizierà questa primavera. Si terrà un Festival l’11 maggio 2019 in via San Martino, con attività in strada e nei negozi vuoti, sulla scia della Festa del Fiume che non c’è (nei luoghi dove, in un epoca lontana, passava l’Adige, prima che fosse spostato).

Il processo rivoluzionario inizia adesso, alle porte della primavera. L’associazione di quartiere ha notato il workshop Chiasma (laboratorio di progettazione e autocostruzione di una settimana, partecipato a livello europeo e internazionale) dell’associazione Acropoli ed è nata l’idea di ospitare Chiasma nel quartiere San Martino. Il modo più naturale per portare a termine un progetto incontrando i desideri degli abitanti del quartiere era quello della partecipazione. Dunque è iniziato il processo “rivoluzionario” della Repubblica di San Martino – processo non ancora battezzato, anche se già si sta pensando di coniare un’apposita moneta di scambio, raccontano le prime indiscrezioni.

 

Giacomo Codroico di “Acropoli” ci mostra il cuore della Repubblica, via San Martino (TN)

 

Ritorno economico per esercizi commerciali, vita di quartiere, uno spazio da condividere “di diritto” per chi vive qui (studenti, cittadini, esercenti), un luogo dove muoversi a piedi o in bicicletta: queste sono alcune delle finalità del progetto, che quindi interessa tutte le realtà di Trento – e attira inevitabilmente impiccioni come l’Universitario.

Si tratta di un modo di vivere la città diverso dal “voto ogni tot anni e poi se ne occupa l’amministrazione pubblica”. È un’occasione per gli studenti che vogliono formarsi sul territorio – non solo futuri ingegneri, ma anche wannabe letterati, giornalisti, sociologi, economisti – e per cittadini che vogliono costruire e gestire in modo economicamente sostenibile il proprio quartiere “dal basso”.

Qualcosa si sta già muovendo: la libreria “due punti” già organizza eventi culturali, come quello di sabato mattina e il Poetry Slam in strada di giovedì prossimo.

L’associazione di quartiere, la Bookique, la libreria dei bambini “La Seggiolina Blu” organizzano eventi che finiscono per coinvolgere i cittadini – come la festa di una bambina, “degenerata” in ritrovo per tutti i giovanotti della zona.

Ad aprile aprirà un nuovo bar in San Martino, il Tavernacolo – che noi già ribattezziamo “Tavernello”, sperando che diventi un’istituzione studentesca, come il CIAL e la Scaletta.

La Repubblica di San Martino potrebbe creare un nuovo paradigma a Trento, di sperimentazione urbana, da applicare anche a zone come Piazza Santa Maria, Trento Nord e al famoso “hinterland” della Scaletta (“tanto cara mi fu via Dietro Mura B quando io ricolmo di Champagnone”).

Francesco Desimine

Diplomato presso il Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" di Bari, frequenta il corso di Giurisprudenza Internazionale, Transnazionale e Comparata presso la facoltà di Trento. Appassionato di filosofia, sociologia, attualità nazionale e internazionale, geopolitica e sistemi agroalimentari. È stato uno dei fondatori della testata, membro del Collegio dei Probiviri, redattore e caporedattore della sezione Attualità de l'Universitario, dopodiché Presidente dell'associazione editrice del giornale.

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