Archivio tag: politica

Sport che unisce, politica che divide

Carl Schmitt, nella sua tesi del primato della politica, ritiene che essa detenga un certo primato rispetto alle altre sfere della società, un primato che risiede nella sua capacità di politicizzare queste sfere, di fare propri i loro contenuti nel momento in cui in queste

Scuola e politica nel Comune di Trento

Intervista ad Elisabetta Bozzarelli Per la rubrica “Cara, vecchia scuola”, del collettivo Un’Altra Scuola Nella consueta sospensione del tempo di cui ogni studente in sessione fa esperienza, nel passaggio tra maggio e giugno – che quest’anno per la verità è sembrato più un salto da

Netanyahu, re di Israele (consultazioni e giudici permettendo)

Le elezioni israeliane del 23 marzo consegnano ancora una volta il primo posto a Netanyahu, che però non raggiunge la maggioranza assoluta. Male Gantz, il leader dell’opposizione è ora Lapid. “Bibi” riunisce attorno a sé la destra. Le prossime sfide: consultazioni e procedimenti giudiziari. Usanza

Riflessione sul populismo

RIFLESSIONE FILOSOFICA SUL POPULISMO Nel corso degli ultimi anni è tornato alla ribalta il termine “populismo”. Questa parola, che a molti potrebbe sembrare un neologismo di questi tempi, ha però un’origine e un etimo più lontani. Anche dapprima che venisse coniata, il concetto che essa

“Chi è il migliore? Io sono il migliore”: la superpotenza cinese alla ricerca della disuguaglianza di genere

Ha fatto scalpore la recente approvazione da parte del Ministero dell’Educazione cinese di un piano nazionale, ossia della “Proposta per prevenire la femminilizzazione degli adolescenti maschi”, volto a promuovere tra adolescenti e bambini in età scolare una maggiore attenzione all’attività motoria, favorita dall’assunzione di nuovi

Gaber volant, Faber manent

“Verba volant, scripta manent” Questo detto, divenuto famoso nei secoli, fu pronunciato secondo la tradizione da Caio Tito in un discorso al senato romano, per raccomandare la prudenza di mettere per iscritto le condizioni di un accordo, che altrimenti sarebbe rimasto un’accozzaglia di “parole volanti”,