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Ateneo dei Racconti

Dalla pagina scritta al palcoscenico: potremmo sintetizzare così l’itinerario dell’Ateneo dei Racconti, giunto quest’anno alla nona edizione. Il concorso si compone infatti di due parti- una classica e una un po’ insolita.

La prima fase consiste nell’invio (entro il 20 dicembre) da parte dei partecipanti del proprio testo a operauniversitaria@pec.operauni.tn.it. Deve essere un racconto inedito, a tema libero, di non oltre 8000 battute, spazi inclusi. Possono partecipare tutti gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Trento, al Conservatorio di Trento, all’I.S.I.T. e alla Trentino Art Academy, ma anche gli studenti iscritti ad altri atenei italiani, purché residenti in provincia di Trento. Tra i racconti vengono selezionati i dieci migliori che saranno i partecipanti della seconda parte.

I dieci racconti verranno trasformati in performance di ogni genere, con l’aiuto di Davide Longo, uno fra i più apprezzati scrittori italiani nonché autore teatrale, radiofonico e per il cinema. Grazie alla sua esperienza, aiuterà i partecipanti a mettere a punto i testi eliminando problemi di struttura, punti deboli e refusi. Successivamente, con Guido Laino e gli studenti del suo staff, gli autori affineranno ulteriormente i testi fino a trasporli in una performance che potrà coinvolgere vari linguaggi come il teatro, la musica, la danza, il video, la fotografia. I racconti, così rielaborati, andranno in scena al teatro Sanbàpolis nel corso di tre serate, nella primavera 2020.

In questa ultima fase quindi verranno decretati i quattro vincitori: i due migliori racconti, che vengono valutati da una giuria tecnica e una di studenti universitari, e le due migliori performance, che vedono ancora una volta una giuria di esperti e una giuria di studenti delle superiori. I premi consistono in corsi on line Classi-fy di tre mesi della Scuola Holden di Torino e corsi artistici (teatro, musica, danza) presso il Centro Teatro di Trento.

“Una buona storia ha bisogno di tre cose” – afferma Davide Longo – “Una buona materia, il talento dell’artista per elaborarla e una macchina ‘commerciale’ che consenta alla storia di arrivare al pubblico. L’Ateneo dei Racconti premia le buone storie ma soprattutto si sforza di costruire questa macchina per far sì che i racconti degli studenti possano essere letti, visti e ascoltati.” Con l’Ateneo dei racconti si impara infatti il potere incredibile che possiede una buona storia perché “la forza di una storia raccontata bene supera quella della realtà“.

Niccolò Pedelini, vicepresidente dell’Associazione Teatrale Universitaria ribadisce come gli studenti siano una componente fondamentale del concorso. Sono infatti presenti in ogni fase, dalla creazione del contenuto, al supporto in fase di messa in scena, dalla preparazione tecnica degli spettacoli, alla stessa organizzazione, fino alla formazione della giuria.

L’Ateneo dei Racconti è promosso dall’Opera Universitaria e dall’Associazione Teatrale Universitaria-ATU, in collaborazione da quest’anno anche con la Fondazione Trentino Università-FTU e il Conservatorio di Trento.

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