La Bussola del Pinguino – Maastricht, Studi internazionali

L’Universitario ci tiene ad avvisare che le persone intervistate esprimono innanzitutto la loro personale opinione sull’esperienza fatta. Considerazioni riguardo, ad esempio, una stessa città possono infatti divergere abbastanza da persona a persona. Pertanto, si invita a prendere tali interviste come suggerimenti e impressioni personali, piuttosto che come fedeli fotografie dell’esperienza.

Nome e cognome: Giulia Corradetti 

Corso di laurea a UniTN (nel periodo di mobilità): Studi internazionali  

Università ospitante: Maastricht University 

Periodo accademico in cui si è svolta l’esperienza: Primo semestre del terzo anno  

Progetto a cui si ha aderito: Erasmus+ 

Hai trovato posto letto in uno studentato o in un appartamento privato? Se in un appartamento, quali sono stati i criteri con cui l’hai scelto? 
Trovare posto letto a Maastricht è veramente molto complicato. Sin dal momento in cui vieni accettato, è l’università stessa che ti consiglia di prenderti per tempo nella ricerca di un alloggio. La richiesta è altissima e il problema è che la città è piccola e piena di studenti. Per questo motivo tantissima gente vive anche fuori Maastricht, magari anche in altri Stati, come Belgio e Germania, facendo quindi da pendolare. L’università ti consiglia vari studentati come, per esempio, l’UM guesthouse o il Dock01, il problema è che sono parecchio costosi. I prezzi, più o meno, si aggirano sui 700€ al mese. Altrimenti c’è la possibilità di pagare una quota di un centinaio di euro ad una delle tante agenzie che poi ti mettono in contatto con diversi proprietari di casa. Ho trovato molto difficile fare l’application a queste agenzie quindi, alla fine, mi sono affidata ai gruppi Facebook, trovando casa in questo modo. Consiglio di chiedere sempre di poter fare quantomeno una videocall o, in ogni caso, di poter vedere la casa prima di pagarla, dato che le truffe sono frequenti. Detto ciò, io, per esempio, pagavo 460€ per una singola, spese incluse. Diciamo che la media però si aggirava sui 500€ al mese per una stanza singola. 

L’università è vicina al centro oppure no? Di solito come ti muovevi per andare a lezione o per la città? 
Si, la facoltà si trova proprio in centro. C’è poi da considerare che Maastricht non è tanto grande, sarà grande più o meno quanto Trento. Generalmente si spostano tutti in bici, quindi, ovunque tu alloggi, in massimo 10/15 minuti di bici puoi raggiungere il centro. Non ho quasi mai utilizzato i mezzi pubblici, in primis perché era tutto facilmente raggiungibile in bici, in secondo luogo perché viaggiare con bus e treni non era molto economico, anzi. Per noleggiare le bici consiglio la piattaforma Swapfiets, che ti permette di fare una sorta di abbonamento e di utilizzare la bici fin quando ne hai bisogno, altrimenti è sempre possibile comprarne una per poi rivenderla alla fine del soggiorno. 

Quali esami hai dato durante quest’esperienza nell’università ospitante e in sostituzione di quali di UniTN? In termini di CFU, quanto ti sono stati riconosciuti?  

Storia europea e internazionale (8)   Europe a critical reflection (6) 
Politica economica internazionale (8) The Idea of Europe (9) 
Sistema politico europeo (8) Great Expectations (9) 
Crediti liberi Negotiaton skills (3) Back to the sources (3)  

Ci sono esami particolarmente interessanti che vuoi segnalare? 
A me è piaciuto molto il corso di ‘Negotiation skills’. L’obiettivo del corso era imparare a negoziare, così come fanno i delegati dell’ONU e, in generale, i vari rappresentanti degli Stati in contesti diplomatici. Si basa su una serie di lezioni in cui il professore, che è veramente molto coinvolgente e competente, propone agli studenti diverse problematiche, che poi loro devono cercare di risolvere attraverso una sorta di dibattito diplomatico.  

Qual è stato il tuo primo impatto della città? Come la descriveresti? 
Il primo impatto con la città è stato molto positivo. Maastricht è una città molto tranquilla e piacevole, già le prime settimane iniziavo a rendermi conto che è una città molto sicura, anche di notte. Fin da subito mi ha colpito molto la gentilezza e la compostezza delle persone, inoltre, gli olandesi si sono rivelati persone molto silenziose, tant’è che era molto difficile sentire schiamazzi in giro per la città. Dunque, se vuoi studiare, Maastricht è sicuramente il posto giusto, anche perché l’atmosfera studentesca che si respira è davvero stimolante. 

Quali luoghi, ludici e culturali, segnaleresti? 
Sicuramente vale la pena andare a visitare il luogo dove, nel 1992, venne firmato il Trattato di Maastricht. Dopodiché, a livello di attrazioni, so che c’è il Museum of Illusions Maastricht, ma non molto altro. Invece, a livello ludico, ovviamente vi cito i coffee shops, molto frequentati dagli studenti. Non ci sono però discoteche vere e proprie, il ‘Complex ‘ è il locale che forse si avvicina di più a ciò che noi intendiamo con discoteca, è però da considerare che fa solamente musica techno. Diciamo che la vita a Maastricht è più una vita da pub che una vita da discoteca. Altri due locali carini sono il ‘The Loft’ e il ‘Clinique’, dove viene messa musica per lo più internazionale. Sono comunque tutti posti che chiudono abbastanza presto, verso le 2. Aggiungo poi che a me sono piaciuti molto anche i cinema, il multisala ma anche il cinema Pathé, dove venivano proiettati film che seguivano una certa tematica e che poi venivano discussi a mo’ di cineforum. 

Come valuti il costo della vita in quella città? L’ammontare della borsa di studio è stato sufficiente? 
Il costo della vita a Maastricht è abbastanza alto. Direi che più che per la spesa, ciò che costa molto sono i mezzi di trasporto e andare a mangiare fuori o fare attività extra. La borsa di studio non è quindi sufficiente. Ovviamente dà una grande mano, soprattutto per quanto riguarda l’affitto, però è comunque necessario affiancarvi un contributo personale. Maastricht non è costosa come Amsterdam ma il costo della vita rimane alto.  

Vuoi aggiungere qualcos’altro o dare qualche consiglio riguardo la tua esperienza? 
Sicuramente consiglio di godersi il periodo natalizio, andando ai mercatini di Natale che si tengono in piazza Vrijthof, la seconda piazza di Maastricht. Si possono anche facilmente raggiungere altri mercatini. Quelli in Germania, come quello di Aquisgrana, sono particolarmente caratteristici. In generale, consiglio vivamente di girare e visitare diverse città. Alla fine, Maastricht si trova in centro all’Europa e, con un semplice flixbus, è facile raggiungere un sacco di belle città. Inoltre, se ne avete la possibilità, sarebbe bello poter rimanere fino a metà febbraio, per vedere e festeggiare il carnevale. A Maastricht c’è una vera e propria cultura del carnevale e i festeggiamenti sono veramente particolari. 

Contatti

Ig: @giulia.corradetti

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