La Bussola del Pinguino-Tübingen, Matematica

l’Universitario ci tiene ad avvisare che le persone intervistate esprimono innanzitutto la loro personale opinione sull’esperienza fatta. Considerazioni riguardo, ad esempio, una stessa città possono infatti divergere abbastanza da persona a persona. Pertanto, si invita a prendere tali interviste come suggerimenti e impressioni personali, piuttosto che come fedeli fotografie dell’esperienza.

Tutte le altre interviste della rubrica sono reperibili qui

Nome e cognome: Anna Maggioli

Corso di laurea a UniTN: matematica

Università ospitante: Eberhard Karls Universität Tübingen

Periodo accademico in cui si è svolta l’esperienza: entrambi i semestri del terzo anno

Progetto a cui si ha aderito: Erasmus

Hai trovato posto letto in uno studentato o in un appartamento privato? Se in un appartamento, quali sono stati i criteri con cui l’hai scelto?

Io ho trovato posto letto nello studentato WHO, trovato su internet, ed è la soluzione che consiglierei a tutti perché, dal momento che l’offerta di case è molto ridotta e i prezzi degli affitti sono abbastanza alti, affittare una stanza in un appartamento diventa complicato. Lo studentato ha prezzi generalmente bassi, in più per gli studenti Erasmus è facile trovare posto perché viene data loro precedenza; una cosa importante da fare per assicurarsi un posto in studentato è mandare per tempo la richiesta di alloggio. In base al periodo che si frequenta all’estero ci sono delle date stabilite a partire dalle quali è possibile inviare la richiesta: se si inizia nel semestre invernale dal 1 aprile mentre se si comincia in quello estivo dal 1 ottobre. Nonostante lo studentato si trovi in una zona un po’ fuori dal centro, è ben collegato alla città grazie ai mezzi; credo che comunque per gli studenti Erasmus sia bello alloggiare in studentato, si ha modo di conoscere tante persone e vivere insieme momenti di svago e condivisione. Questo anche grazie alla presenza di un locale situato all’interno della struttura che è gestito da studenti ed è un luogo dove ci si trova molto spesso alla sera.
L’università è vicina al centro oppure no? Di solito come ti muovevi per andare a lezione o per la città?

In centro sono situate solo le facoltà umanistiche, mentre quelle scientifiche sono in una zona diversa, infatti per andare a lezione mi muovevo sempre in autobus. Per gli studenti consiglio di fare l’abbonamento ai mezzi perché è conveniente. Ce ne sono due tipi possibili: uno che costa a semestre 130 euro e vale solo per la città di Tübingen e altre città limitrofe ma ha un’estensione abbastanza limitata. Il secondo invece ha un costo di 150 euro e copre tutta la regione, quindi soprattutto per gli studenti Erasmus è vantaggioso perché permette di girare e vedere diversi posti. L’abbonamento vale per i mezzi come autobus e treni, tranne quelli ad alta velocità. In generale la città non è molto grande, tuttavia si fa fatica a girare a piedi e in bici perché molte zone sono in salita; c’è però la possibilità di portare la bici sull’autobus nei tratti di salita (che sono tutti inseriti e specificati sul sito della mobilità della città).

Quali esami hai dato durante quest’esperienza nell’università ospitante e in sostituzione di quali di UniTN? In termini di CFU, quanto ti sono stati riconosciuti?

– Algorithmen und Datenstrukturen (9 CFU)

– Numerik (9 CFU)

– Algorithmen der Numerischen Mathematik (9 CFU)

– Einführung Funktionentheorie und Gewöhnliche Differentialgleichungen (9 CFU)

– Quantum Information Theory (9 CFU)

– Seminar Numerische Mathematik (3 CFU)

– Programmierpraktikum zur Numerik (1,5 CFU)

– Makroökonomik I (6 CFU)

– German Cultural Studies B2: Focus on Baden-Württemberg (4 CFU)

In totale ho acquisito 59,5 crediti. Mi sono fatta riconoscere solamente tre esami per un totale di 24 CFU: Algorithmen und datenstrukturen (corrispondente ad algoritmi e strutture dati), makrookonomik (corrispondente a macroeconomia), e numerik (corrispondente ad analisi numerica).

Ci sono esami particolarmente interessanti che vuoi segnalare?

Per chi è interessato alla materia consiglierei l’esame di informatica, la professoressa che ho avuto è molto preparata e il corso secondo me è interessante. Il corso è in tedesco ma le slide sono in inglese e c’è la possibilità di dare l’esame in inglese.

Qual è stato il tuo primo impatto della città? Come la descriveresti?

L’impatto che ho avuto inizialmente è che fosse una città simile a Trento, anche a livello di dimensioni, ma è sicuramente più viva dal punto di vista sociale; una cosa che si nota subito è la grande quantità di studenti che costituiscono una percentuale importante dell’intera popolazione. Ho apprezzato il fatto che le persone del posto fossero molto accoglienti: sono entrata in una banda di un quartiere della città e nel farlo sono stata accolta in maniera calorosa, le persone si sono dimostrate subito accoglienti e disponibili. Inoltre, un altro aspetto positivo è che l’università ha una forte impronta internazionale e quindi anche se non si conosce bene il tedesco o si ha difficoltà nel parlarlo, c’è modo di incontrare moltissimi ragazzi erasmus, tutti provenienti da diversi paesi. Consiglio comunque di evitare di formare gruppi di italiani, ma piuttosto cercare di aprirsi e conoscere persone di altri paesi, superando un po’ l’ostacolo linguistico che soprattutto all’inizio può essere motivo di impedimento o disagio nel rapportarsi con le altre persone. Essendo un’opportunità unica che potrebbe capitare una sola volta nella vita credo che vada vissuta assorbendo il massimo, mettendosi in gioco e relazionandosi anche con gli studenti non italiani, perché se inizialmente può apparire come una difficoltà linguistica e culturale, alla fine si rivela essere una grande ricchezza.

Quali luoghi, ludici e culturali, segnaleresti?

Un’opportunità da non perdere è la festa al clubhaus organizzata ogni giovedì sera da studenti di un dipartimento diverso, è un bel modo per conoscere persone nuove, soprattutto studenti, poiché la festa è riservata solo agli universitari. Dal punto di vista culturale c’è un grande museo dell’università che si trova in centro a Tübingen, al quale è possibile accedere gratuitamente da studenti. Altrimenti è possibile effettuare anche gite fuori porta, per esempio in un castello abbastanza vicino alla città, che si trova a Hechingen. Oltre a questo c’è poi la possibilità di fare un giro in barca sul Danubio, che partendo da Sigmaringen scorre per 11 km; questa attività è molto gettonata, ed è possibile ottenere facilmente le informazioni riguardo il giro, anche semplicemente chiedendo alle persone locali.

Come valuti il costo della vita in quella città? L’ammontare della borsa di studio è stato sufficiente?

Il costo della vita è più o meno simile a quello di Trento, per quanto riguarda le spese tutto dipende ovviamente dagli standard di ciascuno, se si sta attenti si può tranquillamente vivere con i soldi della borsa di studio, che ha un valore di 500 euro. Per l’alloggio in studentato ho pagato 270 euro al mese, con le spese incluse; io personalmente ho dovuto integrare un po’ perché se ad esempio qualche volta si usciva la sera oppure mi capitava di mangiare fuori, si faceva presto a sforare il limite.

Vuoi aggiungere qualcos’altro o dare qualche consiglio riguardo la tua esperienza?

Un consiglio che mi sento di dare è quello di essere sempre molto aperti e pronti ad affrontare le difficoltà, perché soprattutto all’inizio stare con persone che parlano una lingua diversa dalla tua, in ogni momento della quotidianità, può essere abbastanza stancante e complicato però credo che valga la pena fare questo sforzo perché alla fine quello che ricevi è appagante. Inoltre per chi studia matematica, il consiglio degli studenti organizza almeno una volta al mese una serata giochi in scatola all’università; è una bella occasione per conoscere altre persone che studiano matematica e credo che sia una cosa molto piacevole, anche perché vedendosi tutti i giorni nello stesso edificio, è bello riconoscere le persone che si incontrano e poterle salutare, magari scambiando anche due parole.

Contatti:

instagram: _annamaggioli­_

Intervista fatta da: Sofia Parrella

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