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Dal kung fu alla danza del Drago e del Leone: capodanno cinese a Trento

TRENTO | In piazza Dante ieri s’è festeggiato l’inizio dell’anno del maiale con la Danza del Drago e del Leone, organizzato dal Centro studi Martino Martini – era presente anche la promotrice Marcella Orru – in collaborazione col Comune di Trento.

Quest’anno la data del capodanno è capitata di 5 febbraio. Si tratta dell’anno del maiale – nello specifico il maiale di metallo o d’oro – ed i festeggiamenti durano sette giorni. Il maiale è l’ultimo dei 12 segni dello zodiaco cinese, e dovrebbe portare fortuna e denaro alla Cina, ma questo lo approfondiremo in un altro articolo.

 

Ma chi ha danzato? Il corpo “Italy Lion and Dragon Dance”, scuola di kung fu di Perugia. Sono sempre presenti al Festival dell’Oriente, che fa tappa in tutta Italia, oltre che a Rovereto, e in estate con buona probabilità organizzeranno dei workshop destinati a possibili interessati.

 

 

 

 

La scuola di arti marziali, che si occupa tra le varie cose di kung fu antico (non moderno), mette in atto anche diverse performance di ballo, appunto. Come mai? Il kung fu tradizionale si applica più ai movimenti che alla lotta – al limite alla difesa personale – per questo è adatto anche alla danza.
Il maestro della compagnia e uno dei danzatori ci spiegano che la singola performance richiede un allenamento allenamento annuale, che prende quasi tutta la settimana. Oltre ad amatori della cultura cinese e curiosi, era presente parte della comunità cinese in Trentino, che a differenza di altre realtà urbane o regionali non è compatta e “visibile”, ma sparsa sul territorio.

I bambini sono stati particolarmente felici di giocare con i leoni dopo la performance.

 

Francesco Desimine

Diplomato presso il Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" di Bari, frequenta il corso di Giurisprudenza Internazionale, Transnazionale e Comparata presso la facoltà di Trento. Appassionato di filosofia, sociologia, attualità nazionale e internazionale, geopolitica e sistemi agroalimentari. È stato uno dei fondatori della testata, membro del Collegio dei Probiviri, redattore e caporedattore della sezione Attualità de l'Universitario, dopodiché Presidente dell'associazione editrice del giornale.

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