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Poè – Il festival della parola

Nella società contemporanea la poesia, come espressione artistica, ha subito come un’involuzione. Nel XIX secolo, ad esempio, essa aveva un ruolo fondamentale nella vita culturale ed artistica di molte società, in cui la figura del poeta vate, colui che cercava di interpretare e guidare i sentimenti dell’uomo, talvolta anche della massa, godeva di una posizione privilegiata. Oggi la poesia sembra invece ricoprire un ruolo marginale, completamente sminuita dalla comparsa dei mass media. Inoltre, non si ha più lo stesso rapporto di cinquant’anni fa con i libri e fin troppi autori si riducono a pagare affinché le proprie opere vengano pubblicate. Eppure esiste anche una poesia che nasce dalla strada, dal basso e non dall’alto, che vuole essere fruibile e gratuita per tutti. Si leggono sempre e solo gli stessi autori, quelli che hanno conquistato un ruolo e si sono affermati nella società, ma spesso non si lascia spazio ai nuovi artisti, vogliosi di poter esprimere la propria visione del mondo. Tutto ciò è forse la diretta conseguenza del fatto che per troppi anni il tema della lettura è stato rappresentato come un “bisogno” legato a forme predeterminate di espressione. Ma oggi siamo letteralmente pervasi da tutto ciò che leggiamo, anche solo scorrendo le timeline dei social. Emerge quindi sempre di più la necessità di una forma ibrida tra il vecchio ed il nuovo concetto di lettura, ma soprattutto di espressione artistica.

Ed è proprio questo l’obiettivo di Poè – Il Festival della Parola che si terrà il giorno 24 maggio dalle ore 17:00 fino alle ore 0:00 presso il locale Bookique di Trento. Un nuovo ecosistema culturale pensato per dare la possibilità a chiunque di poter esprimere la propria arte sotto qualunque forma, riappropriandosi della parola stessa attraverso una fitta rete di condivisione. Si tratta del primo festival di Trento organizzato da varie associazioni e gruppi collettivi che si occupano di poesia e scrittura, con la collaborazione ed il coinvolgimento del quartiere di San Martino e varie realtà che operano nel sociale. Negli ultimi anni a Trento sono nate varie organizzazioni locali che hanno arricchito in maniera significativa la vita culturale ed artistica della città.

Nel Novembre 2018 queste realtà si sono incontrate per poter collaborare e creare il Distretto Poetico, portando nelle piazze eventi culturali legati alla parole e alla poesia e riappropriandosi degli spazi che spettano di diritto all’espressione artistica come un movimento effervescente che parte dal basso. L’idea del festival nasce dalla volontà di voler presentare le associazioni, le attività di ciascuna e soprattutto coinvolgere persone e luoghi. Sarà presente per tutta la serata anche Mediterranea – Saving humans, una piattaforma che raggruppa realtà della società civile che collaborano per testimoniare e denunciare quello che tutti sappiamo accadere nel Mediterraneo in questi tempi.

Attualmente fanno parte del Distretto Poetico le associazioni che organizzano l’evento, tra cui:

  • Movimento per l’Emancipazione della Poesia (MEP), associazione nata nel 2010 a Firenze ma arrivata a Trento da quattro anni, persegue l’anonimato affiggendo varie poesie nei muri della città. Così facendo i suoi componenti combattono la decadenza della poesia e la prepotenza delle case editrici che favoriscono solo i poeti noti. Per l’occasione “installeranno” varie poesie in tutto il locale della Bookique.
  • Scripta – appassionati di scrittura, un gruppo informale dove poter condividere i propri testi in versi e in prosa. Per l’evento si potrà partecipare con una performance poetica accompagnata da una coreografia di ballo improvvisata, realizzata su testi inediti raccolti durante gli incontri.
  • Universi, un’associazione giovanile nata nel 2010 che per l’evento presenterà “Poetry in a bottle”: ciascun partecipante potrà pescare una poesia, precedentemente inserita in una bottiglia da altri in maniera del tutto anonima, e leggerla per poter scoprire il messaggio nella bottiglia.
  • Sidewalk Trento con l’ormai iconico Open Mic che a partire dal 2018 offre a Trento la possibilità a chiunque voglia di poter esprimere qualsiasi forma d’arte avendo a disposizione un palco, un microfono e 5/7 minuti.
  • Trento Poetry Slam, una competizione nazionale e internazionale che coglierà l’occasione per presentare La Finale: i sette finalisti si scontreranno per poter partecipare alle gare nazionali LIPS (Lega Italiana Poetry Slam ndr) .
  • Matteo Bordiga presenterà la raccolta “Le Sette Note del Contrappasso”, racconti avventurosi di uomini che vivono sopra le righe.
  • Due Punti proporrà la presentazione de L’Almanacco Quodlibet 2019, una raccolta di scritti composti da autori nuovi e vecchi, accomunati dal tema delle emozioni e delle relazioni
  • Bookique presenterà e gestirà il Breveintonso (un distributore di poesie) e il Passpoet per adottare dei poeti.

Per maggiori informazioni basta seguire su Facebook Poè il festival della parola o su Instagram @poetrento.

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