UN’ORA SUL MONTE BONDONE, IL SENTIERO DEI MULINI E COVELO

In automobile | SP20 o SP25, direzione Covelo – Comune diCimone
In autobus | B230 dall’autostazione di Trento

Equipaggiamento | scarpe da trekking e abbigliamento comodo
Dislivello | 488 m – 623 m sul livello del mare

Tempo di percorrenza | 1 ora

Difficoltà | FACILE – il grado di difficoltà potrebbe salire nel caso in cui nevicasse, ma l’altitudine non è così elevata da far pensare a copiose precipitazioni

 

Si tratta di una tranquilla passeggiataattraverso paesini, ricca vegetazionee antichi edifici. Anche durante la stagione fredda, oltre agli sport invernali e ai mercatini, ci si può anche lanciare in qualche avventura semplice, piacevole e variegata fuori città, come questo itinerario alla scoperta di un caratteristico borgo e di una particolare biodiversità: in uno scenario davvero suggestivo e di altri tempi!

I due vecchi mulini al centro delsentiero sono infatti i testimoni diun’epoca remota e contribuiscono acreare un’atmosfera affascinante eanche un po’ fiabesca. La presenza di un habitat naturale molto importante, quello delle sorgenti pietrificanti, favorisce invece la situazione ideale per lo sviluppo di un tipo di muschio che, grazie al fenomeno dello stillicidio e alla durezza dell’acqua, si è conformato in una struttura “a tetto” che ad un certo punto si protende sul sentiero.

Percorso: in corrispondenza del campanile della frazione di Covelo si può iniziare la passeggiata avviandosi lungo una stradina che scende fra le vigne; una volta usciti da queste si segue l’indicazione “Molin Vecio”. Attraversando poi un piccolo ponte sul torrente ci si inerpica nel bosco, si raggiunge la strada provinciale e si svolta a destra. Dopo un centinaio dimetri, si gira nuovamente a destra e si imbocca una strada asfaltata secondaria che conduce al Mulino Frizzi; la strada non è trafficata e, passato il mulino, conduce alla frazione Frizzi. Superata la borgata, si giunge sulla strada principale e camminando lungo il marciapiede si procede in discesa. Poi svoltando a destra, allaseconda strada che conduce alla zona centrale della frazione di Covelo, si ritroverà il campanile solitario incontrato all’inizio.

 

Cosa “riservano” le Riserve del Bondone?

La Rete di Riserve Bondone nasce da un accordo tra le amministrazioni comunali interessate e la ProvinciaAutonoma di Trento. La Rete occupa un’area disposta attorno al gruppo montuoso Bondone-Stivo, per un totale di oltre 1.110 ettari di aree protette. Tutela e valorizzazione del territorio sono i cardini su cui si basa. Gli obiettivi principali sono: la preservazione e protezione di flora e fauna, la salvaguardia delle tradizioni locali e la promozione del territorio attraverso forme di turismo rispettose dell’ambiente.

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di Antonio Ciarmoli

Redazione

La redazione de l'Universitario è composta perlopiù da studenti dell'Università di Trento

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