Tutti gli articoli di Redazione

Mattoncini

di Giovani Europeisti del Trentino (GET) Vogliamo aprire questo articolo con un viaggio un po’ proustiano – vogliamo riportare alla mente di tuttə lə lettorə le giornate passate a giocare con i Lego in mezzo al salotto di casa. In quel momento ci sentivamo un

Intervista a Fondazione Caritro

di Federica Capitani e Gaia Bucci Nel pomeriggio di giovedì 1° dicembre siamo state ospiti della Fondazione Caritro per intervistare la direttrice della Fondazione Anita Penati. Abbiamo parlato del loro ultimo obiettivo – creare degli eventi pubblici aperti a un ampio pubblico coinvolgendo le associazioni giovanili trentine – e

La Bussola del Pinguino – Lista delle interviste

La Bussola del Pinguino è una rubrica in cui sono raccolte le interviste, realizzate dalla nostra redazione, a quella parte di comunità studentesca di UniTN che ha svolto esperienze di studio e/o tirocinio all’estero, all’interno di progetti quali ad esempio Erasmus e accordi bilaterali. L’obiettivo

Business Game 2022 – La parola passa ai giovani

Nei primi giorni di aprile, si è tenuto all’Auditorium dello studentato Nest in via dei Solteri 97 l’annuale Business Game organizzato e presieduto dall’organizzazione no-profit JENT Trento. .Il Business Game è un evento strutturato nella seguente modalità: otto gruppi formati da sei studenti dovranno risolvere un business case avanzato da un’azienda specifica. Lo scopo del gioco è presentare la migliore soluzione che soddisfa l’esigenza dell’azienda. Ogni gruppo ha 3 ore per presentare la propria soluzione, che contenga le richieste specifiche avanzate dall’azienda, attraverso una presentazione PowerPoint o Canva spiegando in un tempo massimo di cinque minuti. Le aziende che hanno partecipato a questo gioco di tre giorni sono state: Eureka, Cassa Centrale Banca, Amajor e GPI. Inoltre, il Business rappresenta un’occasione per mettere in gioco le nostre migliori qualità e migliorando anche i nostri punti deboli.

Democrazia e Scienza – La sfida del nuovo secolo

La scuola di Atene è l’opera con cui abbiamo deciso di introdurre il nostro articolo. L’affresco di Raffaello, emblema della facoltà dell’anima di conoscere il vero, cioè di approcciarsi alla filosofia e alla scienza, si presenta come la massima espressione del ruolo di quest’ultima e del dibattito in un regime democratico, di un pluralismo di idee e valori che non trascenda dal metodo e dal rigore con cui ogni teoria scientifica deve essere portata avanti. In un periodo in cui tendiamo ad approcciarci alla realtà con fretta e superficialità, abbiamo il dovere di riconoscere che il progresso di tipo materiale è inutile, e certe volte dannoso, se non è accompagnato da uno di carattere umano e culturale.

Nello specifico, abbiamo provato a riflettere sull’argomento sia sotto una lente politologica, evidenziando i tratti tipici dei due concetti e il loro intreccio in un regime democratico come il nostro, sia osservando le modalità di comunicazione con cui questo confronto prende vita, facendo in particolar modo luce sulle difficoltà del giornalismo emerse dallo scoppio della pandemia.

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