La Bussola del Pinguino–Turku, Studi Internazionali

L’Universitario ci tiene ad avvisare che le persone intervistate esprimono innanzitutto la loro personale opinione sull’esperienza fatta. Considerazioni riguardo, ad esempio, una stessa città possono infatti divergere abbastanza da persona a persona. Pertanto, si invita a prendere tali interviste come suggerimenti e impressioni personali, piuttosto che come fedeli fotografie dell’esperienza.

Studente: Diego Melendez

Corso di laurea Unitn: Studi internazionali, terzo anno
Università ospite: Abo Akademi University
Periodo accademico in cui si è svolta l’esperienza: primo semestre del terzo anno
Progetto a cui si ha aderito: Erasmus+ di 5 mesi

Hai trovato posto letto in uno studentato o in un appartamento privato? Se in un appartamento, quali sono stati i criteri con cui l’hai scelto?

Per avere più informazioni, ho inviato una mail all’ufficio mobilità dell’ateneo. Per la sistemazione ho scelto a luglio West Side Hotel, uno studentato privato dato che per lo studentato convenzionato (Student Village) ero troppo in ritardo con i tempi di richiesta. In realtà, sconsiglio West Side Hotel perché non era previsto un servizio di pulizia e lo spazio era molto sporco. La posizione della mia residenza era scomoda: a 15 minuti di autobus dal centro storico, era necessario sempre prendere un bus (anche nello studentato convenzionato c’era la stessa distanza ma il costo dell’affitto era ridotto). Avevo una singola con bagno privato, c’era una reception attiva dalle 9 alle 21 e da lunedì a sabato, non c’era un guardiano notturno e, purtroppo, spesso suonava l’allarme antincendio perché all’interno dello studentato non c’era una zona fumatori. Nel contratto da regolamento non erano ammessi ospiti esterni se non per poco tempo, ma in ogni caso non c’era un controllo.

Quali esami hai dato durante quest’esperienza nell’università ospite e in sostituzione di quali di UniTN? In termini di cfu, quanto ti sono stati riconosciuti?

Per gli esami ho fatto 35 cfu all’estero e l’Università di Trento li ha riconosciuti tutti, ho scelto di sostenere esami che rientravano nei crediti a scelta libera (sono 16 per l’Erasmus) e ho dato anche 3 materie complete. Consiglio l’offerta formativa dell’università finlandese perché è simile a quella italiana per le materie quindi non ci sono troppe difficoltà nel compilare il piano di studi. Per la didattica e la valutazione la loro impostazione è completamente diversa: tanti papers, esami open book, piccoli dibattiti e lavori di gruppo, lavorare in team è stato utile sia per socializzare sia per l’apprendimento. Una difficoltà da tenere in considerazione è la lingua, molto spesso veniva usato lo svedese.

Ci sono esami particolarmente interessanti che vuoi segnalare?

Policy processes of the EU: la più interessante perché il compito era scrivere un paper di 30 pagine in massimo tre mesi. Approccio interessante perché ti abitui a lavorare ad una tesi che in Italia spesso è solo lo step finale del percorso. Ho scelto anche la tesi della mia triennale grazie agli spunti di questo corso.

Qual è stato il tuo primo impatto della città? Come la descriveresti?

Turku è una città caotica, sembra strano dirlo per una città finlandese, ma specie di mattina lo è. È piena di auto rispetto ai paesi scandinavi, è molto industriale e con distanze molto lunghe. È vicina al Mar Baltico, quindi il freddo è molto umido, specie per le temperature appena sotto lo zero e c’è sempre nebbia, ad esempio, io per 3 mesi non ho mai visto il sole. All’inizio è stato sopportabile ma a fine agosto è stato davvero pesante: le temperature sotto zero di notte, a dicembre la massima era -5° C e la minima -20° C e ricordo anche il giorno in cui c’è stata una bufera di neve, ovviamente per i vestiti ho usato indumenti tecnici. È un’esperienza forte, che non mi ha messo subito a mio agio, è una zona molto diversa dall’Italia: per le persone, per il mood, per il cibo, per le temperature. È stata dura però la consiglio come esperienza per sperimentarsi e per mettersi in discussione, per crescere.

Quali luoghi, ludici e culturali, segnaleresti?

Come luoghi culturali non c’è molto da vedere, la capitale Helsinki non offre molto. Invece, Tallinn è bella da visitare, ha molta storia ma non è in Finlandia (dista un’ora). A Helsinki ci sono due chiese ortodosse che ripercorrono lo stile russo, mentre a Turku c’è solo un castello medievale interessante. Il mio consiglio è godersi la natura, fare passeggiate e ammirare i panorami stupendi che il posto ti regala. Per i luoghi ludici ci sono tante discoteche tipo Club Marylin o Pryzm nel centro storico di Turku, però per il rientro eravamo obbligati a pagare circa 35 euro di taxi a serata.

Come valuti il costo della vita in quella città? L’ammontare della borsa di studio è stato sufficiente?

Il costo della vita lo considero alto, c’erano tante mense universitarie molto convenienti rispetto al supermercato, un pasto in media costava 3 euro . Per le uscite si spendeva tanto almeno 50 euro a serata, un’entrata in discoteca costava in media 20 euro. In generale, per i mezzi, tutti i trasporti e biciclette della città, il costo era di 200 euro per 4 mesi, ad agosto il servizio trasporti era attivo h24, mentre ad ottobre dalle 23 di sera non erano più disponibili (in pratica, quando faceva buio). La borsa non è stata sufficiente, il 70% mi è arrivato verso ottobre e io ero già in Finlandia da agosto, il restante 30% mi è arrivato quando sono tornato in Italia.

Vuoi aggiungere qualcos’altro o dare qualche consiglio riguardo la tua esperienza?

Consiglio la mia esperienza perché considero la Finlandia un posto meraviglioso, davvero tanto sicuro, Turku è perfetta per mettersi in gioco.

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