La Bussola del pinguino – Madrid, Studi internazionali

l’Universitario ci tiene ad avvisare che le persone intervistate esprimono innanzitutto la loro personale opinione sull’esperienza fatta. Considerazioni riguardo, ad esempio, una stessa città possono infatti divergere abbastanza da persona a persona. Pertanto, si invita a prendere tali interviste come suggerimenti e impressioni personali, piuttosto che come fedeli fotografie dell’esperienza.

  • Corso di Studi a UniTn: Studi Internazionali
  • Università ospite: Re Juan Carlos, Madrid
  • Periodo accademico in cui si è svolta l’esperienza: primo semestre del terzo anno (5 mesi) 
  • Progetto a cui ha aderito: Erasmus + 
  1. Hai trovato posto letto in uno studentato o in un appartamento privato? Se in un appartamento, quali sono stati i criteri con cui l’hai scelto?

Per quel che riguarda la posizione, io cercavo un appartamento che fosse in una posizione strategica tra il centro città e l’università, perché essendo Madrid una città grande volevo vivere in un posto che fosse più o meno a metà strada da entrambi, perché prendere casa in centro avrebbe significato essere a mezz’ora dall’università. Per quanto riguarda la ricerca della casa, l’università Juan Carlos aveva organizzato prima del nostro arrivo un meeting online con “City life Madrid” (l’equivalente di ESN), in cui consigliavano tutte le tecniche per trovare appartamento, e le piattaforme da utilizzare come motore di ricerca. Tra le varie nominate c’era “Idealist” (dove però bisogna fare attenzione alle truffe), “Uniplaces” e “Spotahome”, piattaforme che ho usato per trovare l’appartamento. Queste ultime due ti fanno pagare una tassa fissa per l’iscrizione, tipo €100, ma poi ti garantiscono l’affidabilità del proprietario e ti mettono loro in contatto con l’agenzia; le foto le fanno loro perciò è sicuro. Io ho trovato un appartamento appena fuori dal centro, eravamo in due, io ed un americano di 30 anni.

2. L’università è vicina al centro oppure no? Di solito come ti muovevi per andare a lezione o per la città?

Essendo l’università fuori dal centro, per muovermi usavo i mezzi, metro o bus a seconda della comodità. Madrid è una città grande, però i mezzi funzionano bene perciò è semplice spostarsi da un posto all’altro. 

3. Quali esami hai dato durante quest’esperienza nell’università ospite e in sostituzione di quali di UniTN? In termini di cfu, quanto ti sono stati riconosciuti?

Ho sostenuto sei esami a Madrid, e ne ho sostituiti a quattro italiani: in totale mi sono stati riconosciuti 32 CFU a Trento. Gli esami sono stati i seguenti:

  • “Democratization process, transition and international community” (3ECTS), insieme all’esame di “Latin American Community of nations and integration processes in Latin America” (6 ECTS), che ho fatto corrispondere a “Global Civil Society”, per il quale mi sono stati riconosciuti 8 CFU; 
  • “Hisotry of International Relations”, (6 ECTS) che corrisponde a “Storia Europea e Internazionale”, per il quale mi sono stati riconosciuti 8 CFU;
  • “Human Geography, economics and politics” (6 ECTS), che corrisponde a “Politica Economica Internazionale”, per i quali mi sono stati riconosciuti 8CFU;
  • International security and defence (3 ECTS), insieme all’esame di “New Technologies in international relations” (6 ECTS), che ho fatto corrispondere a “Major Issues in International Politics”, per i quali mi sono stati riconosciuti 8CFU.

4. Ci sono esami particolarmente interessanti che vuoi segnalare?

Tra gli esami che vorrei consigliare ci sono il corso di “history of international relations”, che mi è piaciuto molto perché il professore era davvero bravo e coinvolgente, e poi “international security and defense”, di cui però ho più apprezzato la materia in sé, che la modalità d’insegnamento.

5. Qual è stato il tuo primo impatto della città? Come la descriveresti?

Madrid mi è piaciuta molto, sin dal primo impatto. Io vengo da Pordenone, un paesino di neanche 60.000 abitanti, e passare da lì a Madrid è stato veramente intenso e mi ha permesso di vivere in un contesto diverso e imparare tante cose. È una grande città e c’è davvero di tutto, sia all’aperto che al chiuso. Dall’altro lato però, essendo molto grande, ci sono anche aspetti negativi, che non rovinano l’esperienza ma di cui bisogna tenere conto. Ad esempio, io sono una persona che fa molta attenzione all’ambiente, e lì la raccolta differenziata non è una politica molto rispettata dalla popolazione, cosa che probabilmente viene aggravata dall’estensione della città, che non permette un controllo e una gestione capillare.  

6. Quali luoghi, ludici e culturali, segnaleresti?

Il luogo che più ho frequentato di Madrid è il museo Reina Sofia, al cui interno si può ammirare il Guernica di Picasso. Ogni volta che avevo un sabato pomeriggio libero andavo lì e passeggiavo nel museo: era molto rilassante e bello, e l’ho davvero apprezzato. Inoltre, mi è capitato di vedere un paio di concerti in sale al chiuso che mi sono piaciuti molto.

Per quel che riguarda la vita notturna, Madrid ha una miriade di discoteche, che però tendono ad essere divise tra discoteche per spagnoli e per Erasmus. Puoi andare ovviamente anche in quelle per spagnoli, ma non troverai nessun Erasmus e la sconsiglio se non ti piace il reggaeton. Io non sono un tipo da discoteca, ma una in cui sono andato e che ho apprezzato è stata l”Icon Club”, che è abbastanza in centro, vicino alla fermata “Plaza sol”, e mi è piacito perché mettevano anche musica internazionale, visto che io non amo molto il reggaeton.

7. Come valuti il costo della vita in quella città? L’ammontare della borsa di studio è stato sufficiente?

Secondo me la borsa è un aiuto molto importante, però a Madrid non è sufficiente perché la Spagna nonostante sia nella fascia B delle destinazioni Erasmus per la borsa, è molto costosa essendo una grande città. La fascia non tiene conto del fatto che le destinazioni spagnole sono diverse e il costo è diverso. Un mio amico che è andato a Granada, ad esempio, riusciva a spesarsi quasi tutto con la borsa, mentre a Madrid questo non è possibile. La vita costa molto e sebbene magari possa costarti meno l’aperitivo che in Italia, per quel che riguarda spesa e ristoranti il prezzo è alto. 

8. Vuoi aggiungere qualcos’altro o dare qualche consiglio riguardo la tua esperienza?

C’è una considerazione che vorrei fare sull’esperienza in generale: il fatto che Madrid sia una grande città può paradossalmente limitare nella conoscenza di altri ragazzi internazionali. Infatti, tutti i canali di informazioni Erasmus sono divisi per nazionalità; perciò, tutti i gruppi da cui mi arrivavano informazioni erano italiani, ed era difficile all’inizio legare con gli internazionali, perché ci entravi in contatto più tardi. I primi due mesi sono uscito solo con italiani, e gli internazionali con cui ho legato di più erano quelli del mio corso, con cui però ho iniziato a uscire tardi perché appunto li vedevo poco all’inizio. Stessa cosa vale per ESN, che è divisa per gruppi e quindi non permette di legare con i ragazzi internazionali sin da subito. Perciò il fatto di vivere in una grande città può essere limitante a volte.

9. Contatti

Email: federico.magris@studenti.unitn.it

IG: federico.magris

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