La Bussola del Pinguino – Madrid, Studi Internazionali

L’Universitario ci tiene ad avvisare che le persone intervistate esprimono innanzitutto la loro personale opinione sull’esperienza fatta. Considerazioni riguardo, ad esempio, una stessa città possono infatti divergere abbastanza da persona a persona. Pertanto, si invita a prendere tali interviste come suggerimenti e impressioni personali, piuttosto che come fedeli fotografie dell’esperienza.

Nome e cognome: Emma Giachino

Corso di laurea a UniTN: Studi Internazionali

Università ospite: Universidad Complutense de Madrid

Periodo accademico in cui si è svolta l’esperienza: Secondo semestre del secondo anno

Progetto a cui si ha aderito: Erasmus+

Hai trovato posto letto in uno studentato o in un appartamento privato? Se in un appartamento, quali sono stati i criteri con cui l’hai scelto?

Avevo provato a cercare lo studentato però costava troppo, 1300€ al mese, e la permanenza era per un anno intero; quindi l’ho escluso subito. La mia idea iniziale era di andare là per vedere gli appartamenti una settimana prima che iniziassero le lezioni. Poi ho preso il Covid e contemporaneamente dovevo rifare la carta d’identità, quindi non ho fatto in tempo e ho preso la casa con tanta ansia e tramite agenzia (ansia perché tante persone mi dicevano di fare attenzione). Alla fine, ho scelto l’appartamento perché l’agenzia risultava affidabile e ho preso una stanza singola in una sistemazione, tra l’altro, vicino alla fermata del pullman per andare all’università.

L’università è vicina al centro oppure no? Di solito come ti muovevi per andare a lezione o per la città?

La mia università era la Complutense, che si trovava al campus di Somosaguas e da casa mia – situata a Moncloa – ci mettevo 15 minuti ad arrivare col pullman. Era molto comodo perché gli autobus passavano continuamente, ce n’erano sempre quattro in fila: ne prendevi uno e in 15 minuti arrivavi.
L’università è fuori dal centro, ma non esageratamente – ci sono altre università che erano davvero lontane.
Per la città ero solita camminare, inoltre accanto casa mia avevo la fermata della metro, era molto comodo. In realtà, c’era anche la fermata del bus, però non lo prendevo mai.

Quali esami hai dato durante quest’esperienza nell’università ospite e in sostituzione di quali di UniTN? In termini di cfu, quanto ti sono stati riconosciuti?

Sono riuscita a trovare gli stessi esami che avevo nel piano di studi a Trento del secondo semestre del secondo anno. Tutti gli esami che ho messo li ho trovati nella tabella che inviano i vari responsabili per la mobilità di UniTn. In pratica, come esempio di Learning Agreement passati, ci sono le tabelle di come gli altri hanno trovato gli esami corrispondenti nell’università estera. Quindi, io ho fatto il mio LA esattamente uguale a qualcuno che era già stato alla Complutense.
Inizialmente, avevo inserito 5 di esami, solo che dopo una settimana che ho iniziato a frequentare i corsi, mi sono resa conto che fare cinque corsi a settimana era pesante, soprattutto perché erano a presenza obbligatoria. Inoltre, ci sono sempre compiti da fare durante la settimana e tantissimo da studiare, quindi ho rimosso una materia.

Parlando dei corsi avevo “Métodos y técnicas de investigación en ciencia políticas” il cui esame valeva al 35% e il progetto contava il 50%; il resto dipendeva dalla partecipazione.
Poi ho dato “Sociología de la comunicación y opinión Publica”, che non c’entrava col piano di studi di Trento, ma lo aveva già dato qualcuno prima di me e quindi mi è stata accettata come materia. Qui non c’era l’esame, però ogni settimana avevamo letture da portare a termine e un commento da caricare su ‘moodle’. Inoltre, avevamo anche un lavoro di gruppo che valeva il 35% con la partecipazione, però almeno non c’era un esame.
Per quanto riguarda “Historia del poder”, la prova finale valeva il 60% e la partecipazione il restante 40%. Il corso è stato uno dei più difficili che abbia mai potuto seguire.
Infine, “Organizaciones internacionales” dove c’era l’esame finale e c’erano anche dei paper da fare, tre durante il semestre.

Dunque, mi hanno riconosciti 28 crediti e ne ho dati 24 effettivi.

Codice UnitnCorso UniTnCFU UnitnCodiceCorsoCFU
135008Metodologia e tecniche della ricerca sociale12802440Métodos y técnicas de investigación en ciencia políticas6
135339Relazioni e organizzazioni internazionali8802569Organizaciones internacionales6
135027Storia delle istituzioni politiche8802450Historia del poder6
802461Sociología de la comunicación y opinión Publica6

Ci sono esami particolarmente interessanti che vuoi segnalare?

Il corso “Historia del poder” era difficile ma mi è piaciuto tantissimo, era interessante. Il problema è stato che il corso è stato diviso in due gruppi tra i quali poi lo studente poteva scegliere in base agli orari. A me è andata male perché avevo una professoressa che era molto bassa di voti ed è stato molto difficile; nell’altro gruppo c’era invece un professore più comprensivo. Non era terribile quel corso, era veramente interessante, il problema è stata la professoressa.

Anche il corso di “Sociología de la comunicación y opinión Publica” era molto interessante perché era molto brava la professoressa. Era un po’ meno formale, perché era un corso più piccolo: eravamo un gruppetto, quindi partecipavamo tutti e l’atmosfera era piacevole.

Qual è stato il tuo primo impatto della città? Come la descriveresti?

Bellissimo. Madrid è sempre stupenda, è veramente enorme e hai più di tre milioni di opportunità in tutti gli ambiti; in più puoi conoscere gente da qualunque parte del mondo e mi ha regalato i tramonti più belli. Mi è piaciuta dal primo momento. Comunque, ero già stata in Spagna, però Madrid è completamente diversa: ad esempio, in Gran Via ti rendi conto che sei in una città che è una capitale europea.

Quali luoghi, ludici e culturali, segnaleresti?

Al primo posto direi “Templo de Debod”, dove ho passato più tempo. È ottimo per vedere il tramonto che, da quella prospettiva, è bellissimo e anche l’atmosfera è piacevole: tutti i ragazzi sono lì a fare i picnic. Quando inizia a fare più caldo si iniziano a fare lì anche i pre-drinks prima di andare in discoteca, anche a per Madrid all’aperto non si potrebbe bere.
Consiglio anche il “Parco dell’Oeste” che è enorme, da Moncloa fino al “Templo Debod”, e mi piaceva tantissimo. È un parco enorme come il parco del ‘Retiro’, però è meno conosciuto e quindi c’è meno gente.
Anche il parco de la “Siete Tetas” è spettacolare, ci andavo spesso e consiglio anche questo per i tramonti.

Il mio quartiere preferito era Malasaña dove c’erano tanti negozietti e bar. Ci sono bar dove si può giocare a carte o con giochi da tavolo, come il ‘Red Bar’; quindi, quando non avevamo voglia di andare in discoteca, andavamo lì.

Per andare a ballare, io frequentavo principalmente il ‘Fucking Monday’ e l’Icon, che era gratis con la carta ESN, anche se comunque in realtà c’è tanta scelta a Madrid.

Come posti culturali, consiglio vivamente di entrare al museo Reina Sofia. Oltre a musei, a Madrid organizzano molti festival; quando sono andata io c’era il Festival di ‘San Isidro’.

Come valuti il costo della vita in quella città? L’ammontare della borsa di studio è stato sufficiente?

Secondo me per essere una capitale europea non è una città troppo cara. Di affitto si paga in media sui 400€-500€, ma ho conosciuto gente che ha trovato delle stanze anche per 350 €. In generale anche per andare alle feste non spendi troppo, perché tantissime sono gratuite. Anche il cibo non costa moltissimo, quindi secondo me della borsa di studio non ci si può lamentare.

Vuoi aggiungere qualcos’altro o dare qualche consiglio riguardo la tua esperienza?

Consiglio di viaggiare tanto perché con l’abbonamento mensile dei mezzi di traporto – che costa solo 20€ – è anche incluso il bus per Toledo. Madrid è al centro della Spagna, quindi, puoi andare ovunque. Tutti viaggiano in pullman, ad esempio pagando 30 € (andata e ritorno) sono andata a Porto in Portogallo. Anche andare in Marocco costa pochissimo, non sono riuscita ad andare, però tantissimi andavano lì.

Contatti

Instagram: @emma.giachino

Redazione

La redazione de l'Universitario è composta perlopiù da studenti dell'Università di Trento

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