La formula del successo: quando la passione incontra il talento

Cos’hanno in comune i tre uomini seduti attorno ai tavolini imbanditi con scarpe e biciclette nell’Auditorium della Facoltà di Lettere? Di sicuro condividono un segreto e due passioni: tutti e tre conoscono la formula del successo e amano lo sport e il design. I nomi di Renzo Rosso, Fausto Pinarello e Walter De Silva identificano subito tre eccellenze italiane conosciute e celebrate in tutto il mondo. Si occupano, rispettivamente, di moda, biciclette e automotive ma, come vedremo, sono inclini a coraggiose incursioni e fortunati sconfinamenti nel settore d’elezione dell’uno e dell’altro.

Renzo Rosso, fondatore del noto marchio d’abbigliamento Diesel e presidente della fondazione Only The Brave, nella vita fa un sacco di altre cose: è il padre di sette figli – che, giura, “Sono tutti milanisti”-, il patron del Vicenza Virtus, per cui sogna la serie A dopo avere salvato la squadra dal fallimento, ed anche l’ organizzatore di feste spettacolari per amici e dipendenti. La scalata all’empireo della moda compiuta dell’ex ragazzo di Brugine, un paesello in provincia di Padova in cui, negli anni Cinquanta, “c’erano due lavatrici e un’automobile”, costituisce un unicum nel panorama italiano. Ma guai a considerare conclusa la sua ascesa: l’unico tempo verbale contemplato da Renzo Rosso è il futuro.

 Prima regola: perseguire l’innovazione come stato mentale permanente.

Lo stesso comandamento è seguito anche da Fausto Pinarello, detto FP, titolare dell’omonima azienda trevigiana e figlio del leggendario fondatore Giovanni. Quando inizia a lavorare, a soli diciassette anni, il padre lo assegna all’area più dura della fabbrica: la verniciatura. E’ qui che nascono la sua dedizione alla cura del dettaglio e la volontà di coniugare estetica e  funzionalità. Le biciclette devono essere in grado di anticipare i desiderata del cliente, appagare la vista, creare emozioni. Le idee vincenti non nascono sempre dal colpo di genio del singolo, ma molto più spesso da un dialogo che si fa esperienza e coinvolge anche il fruitore del prodotto: in questo caso, il ciclista.

Seconda regola: unire l’utile al bello.

E’ proprio questo che fa da sempre Walter De Silva, mostro sacro del design nel settore automobilistico e oggi, a sorpresa, anche stilista di scarpe da donna. La ricerca del giusto equilibrio tra ingegneria e arte è il faro che illumina la sua eccezionale carriera, iniziata nel 1972 al Centro Stile Fiat di Torino e poi proseguita in Volkswagen Group. Da Silva si diverte a immaginare con il pubblico l’auto del futuro, che secondo lui sarà ibrida e spaziosa grazie alla miniaturizzazione dei componenti. Ma come mai il re dell’automotive oggi disegna scarpe? “L’avevo promesso a mia moglie. Il primo regalo che le ho fatto sono state un paio di scarpe da sera. Cerco di applicare la leggerezza e – non me ne voglia Renzo-  mi impongo di non seguire la moda”.

Terza regola: chiudere gli occhi e chiederci che cosa ci piacerebbe veramente fare

E’ d’accordo Renzo Rosso, che esorta i ragazzi in platea a trovare il coraggio di rischiare, investire nelle proprie intuizioni, cercare il proprio linguaggio. La formula del successo, quindi, è il risultato di un felice connubio tra passione, innovazione, freschezza. Per chi vuole diventare un leader, e non rimanere un semplice follower, esiste un unico imperativo: be brave!

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