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Cara matricola, mi do il benvenuto – parte 1

Studia per il test, paga l’iscrizione (aspetta: “scadeva ieri o oggi la prima rata?”, va beh, continuiamo), richiedi l’ISEE, cerca di capire come contattare la segreteria (a chi scrivo? DISI, DICAM, GIURI o semplicemente a IOODIOGLIACRONIMI?), il supporto studenti non ti risponde… ma poi, poi apri Esse3 e davanti a te la luce. NOME COGNOME [MAT. 000000]. Stupendo, ci sono riuscito, non ci credevo, ma sono dentro. Finalmente inizia la mia avventura nella meravigliosa, stupenda, incredibile… TRENTO (sì, ti piacerebbe!).

Ed eccoci qua, con il primo capitolo della fantasmagorica rubrica “Guida pratica all’uso di Trento”. Sì, sono anche io una matricola e, come molti di voi, ho iniziato a settembre l’università in questa ridente cittadina… sia chiaro: ci abito da quando ancora non camminavo e, come voi, che siate fuorisede o semplici ragazzi di Trento che dopo anni che vivono qui non hanno ancora capito cosa ci sia oltre piazza Duomo e i suoi bar, mi pongo spesso la domanda: “Cosa si fa a Trento?”.

É ormai passato un mese dall’inizio dell’università e mi sono sentito in dovere di aprire una rubrica un po’ ignorante, devo ammetterlo, che però potrà aiutarvi a conoscere questa  città o al massimo strapparvi qualche risata. Quindi… STAY TUNED.

Guida pratica all’uso di Trento: studiare tra le vie di una città storica

Nel primo articolo di questa supercalifragilistichespiralidosa rubrica vorrei dedicarmi a quello di cui noi studenti abbiamo più bisogno. Dove si studia in questa città?

Ecco la mia #TOPFOUR (quanto pensate sia grande Trento?!) dei luoghi che invogliano lo studio a Trento.

BUC, parco Fratelli Michelin, Trento
  • BUC (Biblioteca Universitaria Centrale) anche detta “Mi spiace, non ci sono posti liberi”: se sei un mattiniero (ma proprio mattiniero: si parla delle cinque del mattino) la BUC è proprio il posto che fa per te. 
    Circondata dal verde del Parco Fratelli Michelin (Parco delle Albere) la BUC è stata pensata e creata dall’architetto Renzo Piano come luogo di aggregazione studentesca: sale molto grandi, silenziose, prese ad ogni postazione e wifi.
    Peculiarità: se trovi un evidenziatore o un libro abbandonato ad una postazione, non toccarlo e non sederti: è semplicemente il posto di qualcuno che la mattina si è alzato prima di te e, dopo aver scalciato per trovare una sedia, è tornato a dormire. Forse, prima o poi, arriverà e si chinerà sui libri.
CIAL, Trento
  • CLA (Centro Linguistico Ateneo) anche detto “Mi diverto a mettere pochi appelli per gli esami di lingua, poco importa che tu lo abbia obbligatorio nel piano di studi”:  per gli amici è conosciuto con il nome universale di CIAL e, se anche a te piace studiare in un ambiente rilassato, scambiando due chiacchiere con un amico, divertendoti, seguendo una serie tv tra un libro e l’altro, il CIAL non è il posto che fa per te. In questo luogo misterioso, infatti, vige la dittatura dello studente. Parli? Vieni linciato. Alzi la testa dal libro? Vieni linciato. Devi andare in bagno? Vieni linciato. 
    Peculiarità: a proposito di bagno… se ci devi andare ricorda che ti occorrerà la tessera UNITN per accedervi (o anche un semplice bancomat, o la semplice tessera del supermercato, o… sì dai, diciamo che a sicurezza non sono messi benissimo).
Biblioteca Comunale Centrale, Trento
  • Biblioteca Comunale Centrale di via Roma:  situata all’interno di uno splendido palazzo storico, aperta nel 1856 proprio come luogo di studio, la biblioteca comunale ospita al suo interno varie sale che si possono usare sia per studiare sia per consultare i libri in archivio. 
    Peculiarità: probabilmente passerai più tempo a sfogliare la valanga di libri che ti ritrovi attorno, alle macchinette a fare due chiacchiere, alla sezione “Restituzioni” per capire quale libro non hai restituito nel lontano 2006, anziché a studiare quel tomo di 1000 pagine per l’esame che dovrai inevitabilmente rimandare. 
Logo UNITN
  • Biblioteche di Dipartimento: a Trento quasi ogni dipartimento ha la sua aula studio, ma se ci vai trovi più gente da fuori che appartenente al tuo corso di studi.
    Peculiarità: se hai un olfatto sviluppato e vuoi sentire odore di erba (se ti va bene) e di sudore (se ti va meno bene), allora ti consiglio Sociologia. Se ti piace stare in mezzo a gente che indossa magliette di Marvel e Game Of Thrones, allora ti consiglio Povo o Mesiano (Informatica, Biotecnologie, …). Se ti piace stare in mezzo alla gente che porta giacca e cravatta anche a Ferragosto, allora ti consiglio Giurisprudenza. Se ti piace colloquiare di Leopardi e del pessimismo cosmico che ci pervade, allora ti consiglio Lettere. Se ti piace discutere di numeri e di quanto il pane costasse meno una volta, allora ti consiglio Economia.

Cosa aggiungere? Non vedo l’ora di vedervi chini su questi libri a rincorrere una laurea a cui probabilmente non arriveremo mai. E, se fino a qua vi sono piaciuto, tornate la settimana prossima, ci sarà da divertirsi con un nuovo articolo di “Cara matricola, mi do il benvenuto”.

DISCLAIMER: nessun luogo comune su Trento e la sua reputazione sono stati maltrattati durante la scrittura di questo articolo. Quelli sui dipartimenti, però, sì. 

Nicola Marchi

Quello che ha intervistato la Lucarelli e che vi insulta mettendo i disclaimer. Disclaimer: in fondo, nel profondo, nel buoi più buio, vi voglio bene

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