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I risultati ufficiosi delle elezioni studentesche in tutti i dipartimenti

Nella giornata di ieri, l’Università degli Studi di Trento ha diffuso i risultati ufficiosi delle elezioni studentesche 2020, che si sono svolte in modalità online tra martedì e mercoledì. Ieri pomeriggio vi abbiamo dato conto dei risultati delle votazioni relative ai quattro organi centrali, che interessano l’intero ateneo; in questa sede facciamo il punto della situazione sui singoli consigli di dipartimento.

Ribadiamo che i risultati diffusi dall’ateneo sono ufficiosi, e dovranno essere formalmente validati dalla commissione elettorale dell’università il 30 novembre. Naturalmente, vi terremo aggiornati nel caso in cui ci dovessero essere dei cambiamenti, anche se confidiamo che le modalità telematiche abbiano limitato (se non scongiurato) il rischio di errori di calcolo e che, come nel 2018, gli esiti ufficiosi inizialmente comunicati vengano sostanzialmente confermati. I risultati completi diffusi dall’università possono essere visionati a questo link.

L’affluenza

Molto buono il dato sull’affluenza a queste elezioni, che in media si è attestato al 38%: un dato in linea con quello relativo alle votazioni per gli organi centrali e migliore rispetto a due anni fa, con un aumento di sette punti percentuali. Le modalità online hanno sicuramente reso il processo di voto più facile, ma è senz’altro confortante vedere che, anche in un periodo in cui viviamo l’università “a distanza”, è aumentata la percentuale di studenti che ha scelto di far sentire la propria voce.

Gli elettori più solerti sono stati quelli della Scuola di Studi Internazionali, dove ha votato il 70% degli aventi diritto. Il dato peggiore si è registrato a Lettere e Filosofia, dove i votanti sono stati il 26%- dato comunque anche qui in sensibile crescita rispetto alla scorsa tornata elettorale.

In collina

L’affermazione di UNITiN è stata particolarmente netta in collina, dove la lista è storicamente più forte. In tutti i dipartimenti di Povo e Mesiano, la lista arancione ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti e dei seggi in palio.

Al CIBIO, UNITiN ha ottenuto esattamente i due terzi dei voti totali, cosa che ha permesso alla lista di far entrare in consiglio tutti e sei i propri candidati: Enrica Brugnara, Matteo Carletti, Matilde Fregni, Emma Maino, Giorgio Alessandro Musetti e Doina Sirbu. I rimanenti due seggi sono andati all’unica altra lista qui presente, ovvero UDU, con Marisol Palomino Ramirez e Paride Squarise.

Anche al DISI (Ingegneria e scienza dell’informazione) UNITiN è arrivata vicina ai due terzi delle preferenze totali, con il 65% dei voti espressi. La lista ha così ottenuto cinque degli otto seggi in palio: oltre al presidente uscente del CdS Edoardo Meneghini sono stati eletti Giulia Andreatta, Paolo Barzon, Matteo Rizzi ed Alessia Saccardo. Anche qui l’unica avversaria era UDU, che ha occupato i rimanenti tre seggi con Federico Giarrè, Michele Minniti e Claudia Sofia Scandola.

A Fisica la percentuale di UNITiN è ancora più alta: il 71,8% delle preferenze, che si è tradotto in cinque seggi su sette tra quelli in palio. Vengono eletti Elena Acinapura, Lorenzo Beltrame, Mia Nascimben, Emanuele Rossignoli e Francesco Scalabroni; i rimanenti due seggi sono stati assegnati a Cristiano Luigi Chiarappa e Federico Ravazzolo, entrambi di UDU.

Al DICAM (Ingegneria civile, ambientale e meccanica) vi erano più seggi che candidati, dunque tutti i nomi sulla scheda sono stati eletti: si tratta di Leoluca Corello, Anna Sbalchiero, Enrico Sponga e Petra Zatelli per UNITiN, nonché Sofia Cavattoni, Nicolò de Franceschi e Fabio Leali per UDU. Quanto alle percentuali di voto, tuttavia, anche qui il margine tra le due liste è stato ampio, con una vittoria di UNITiN al 71,9%. Sponga è stato eletto anche al consiglio di area didattica di Ingegneria civile- ove era l’unico candidato- mentre Corello, de Franceschi e Zatelli faranno parte del consiglio di area didattica per quanto concerne Ingegneria ambientale e meccanica.

A Matematica UNITiN ha ottenuto più di tre quarti dei voti, totalizzando il 75,6% delle preferenze. Il risultato frutta alla lista ben sette seggi su otto, andati ad Alice Capra, Andrea Chelini, Valentina Coppi, Sonia Marconi, Vittoria Moratello, Angelica Piselli e Cecilia Torboli; il seggio rimanente va a Giacomo Saroldi di UDU. Matematica era l’unico dipartimento collinare in cui Obiettivo Studenti presentava dei candidati, ma la lista afferente al CLDS si è fermata poco sopra il 4%.

Percentuali bulgare, infine, ad Ingegneria industriale, dove UDU non si è presentata e Siamo Unitn era l’unica rivale. UNITiN ha ottenuto addirittura il 91% delle preferenze che le hanno fruttato un en-plein dei seggi a disposizione. Il nuovo consiglio di dipartimento “monocolore” è composto da Alice Battisti, Federico Borin, Aurora Cicolin, Simone Ciresa, Yahia El Ourrak, Chaimaa Grar, Cesare Lusenti, Giovanni Poletti e Marcello Tenca.

In città

Nelle facoltà di città la situazione è stata decisamente più equilibrata, e non sono mancati dei risultati sorprendenti.

A Giurisprudenza UNITiN ha ottenuto il migliore risultato tra i dipartimenti del centro, ottenendo una percentuale di consensi non lontana da quelle fatte registrare in collina: il 54,7%, che è valso ben otto seggi conquistati e assegnati a Chiara Airoldi, Ulisse Saverio Bassi, Maria Bruno, Gabriele Di Fazio, Edoardo Giudici, Francesca Grassi, Micaela Ruvolo e Lucrezia Vincenzi. I rimanenti cinque rappresentanti vengono spartiti tra UDU (27%), per cui sono stati eletti Federico Amalfa ed Alessia Sebastiani oltre alla segretaria dell’associazione Paola Paccani, e Siamo Unitn (13,9%), che sarà rappresentata da Filippo Agosti e Giulia Clara Balestrieri. L’unica lista che rimane a mani vuote è Obiettivo Studenti.

Dall’altro lato di Via Verdi la situazione è completamente all’opposto: Sociologia e Ricerca Sociale si conferma il “bastione rosso” di UniTN. UDU si è affermata con il 63,6% dei voti e il Fronte della Gioventù Comunista si è attestato all’11,5%. Ciò ha permesso alla lista del sole di portare a casa sei seggi su nove: sono stati eletti Giulia Barozzi, Leonardo Battistelli, Emma Cabascia, Valentina Dalla Torre, Mattia Guarnerio e Francesco Massi. UNITiN ha eletto Nahid Aliyari e Giorgia Lombardi, mentre Carlo Maria Dimitri ha conservato il suo seggio diventando l’unico rappresentante eletto di FGC in questa tornata.

Situazione peculiare ad Economia e Management, dove UNITiN ha vinto ma non ha ottenuto la maggioranza assoluta, avendo ricevuto il 42,1% dei voti espressi. UDU è arrivata al 39,3%, mentre Siamo Unitn ha qui ottenuto il suo risultato migliore con il 17,7% delle preferenze espresse. Malgrado ciò, UDU avrà un consigliere in più rispetto ad UNITiN, poiché la lista arancione ha ottenuto sei seggi ma correva soltanto con cinque candidati. Il nuovo consiglio dipartimentale è composto da Otman El Amri, Lorenzo Emer, Leonardo Gravellone, Simone Toniolo, Cecilia Zanazzo (UNITiN); Pietro Armanini, Riccardo Breda, Carlotta Chiaramonte, Fabio D’Attimis-Maniago Marchiò, Matilde Fiorini, Arianna Nonis (UDU); Elisa Basso e Stefano Casagranda (Siamo Unitn).

Il risultato più clamoroso di giornata è però probabilmente quello che proviene da Lettere e Filosofia, dove i dati ufficiosi danno la vittoria ad UDU ma con un margine risicatissimo– appena un voto di vantaggio su UNITiN, 292 a 291. Si tratta di una vittoria largamente simbolica, poiché un distacco tanto esiguo comporta un egual numero di seggi per entrambe le liste: i sette rappresentanti di UDU saranno Emma Beretta, Alice Iellici, Gaia Marconcini, Ginevra Perruggini, Tasnim Rahman, Leonardo Tomelleri e Valentina Veronese; UNITiN sarà invece rappresentata da Nicolò Capovilla Testa, Niccolò Grasso, Chiara Libardoni, Stefania Loiudice, Aicha Pasquinelli, Giulia Salvaterra e Andrea Torelli. Nulla da fare per l’altra lista qui candidata, il Fronte della Gioventù Comunista.

A Rovereto

UNITiN vince infine anche nel dipartimento lagarino di Psicologia e Scienze Cognitive, ottenendo anche in questo caso delle percentuali importanti: ben il 68,3% dei voti espressi sono stati attribuiti alla lista. Questo risultato si traduce abbastanza fedelmente in due terzi dei seggi a disposizione, che vanno a Elisa Beretta, Carolina Biasiotti, Tiziana Giammetta, Marta Pastrello, Edoardo Signori ed Annie Trueman. I rimanenti tre seggi vanno alla coalizione formata da UDU con l’associazione locale URLA, che sarà rappresentata per il prossimo biennio da Beatrice Albertini, Irene Baggetto e Lorenzo Neri.

Centri di ateneo

Chiudiamo la rassegna con i risultati delle votazioni nei tre centri di ateneo.

Al C3A (Centro Agricoltura Alimenti Ambiente) di San Michele all’Adige non c’è stata alcuna sfida, essendo UDU l’unica lista presentatasi: i cinque candidati della lista del sole- Davide Gramaglia, Tobia Minuzzo, Francesco Pasinato, Edoardo Salvetta, Nicolò Sieli– hanno pertanto occupato tutti i seggi a disposizione.

Alla Scuola di Studi Internazionali, tre seggi su quattro sono andati alla lista “autoctona” SOS SIS- nello specifico a Federica Masellis, Alice Spazian e Marco Vento; la rappresentante rimanente sarà Maria Aida Cavaleri, di UNITiN.

La coalizione UDU-URLA ha ottenuto tre dei cinque seggi al CiMEC di Rovereto, che sono stati assegnati a Maria-Chiara Giangregorio, Lea Glaubig e Vlad Mardare. Le rimanenti due rappresentanti saranno Anna Burato e Ludovica De Paolis, ambedue di UNITiN.

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