La Bussola del Pinguino – Umeå,Cellular and molecular Biotechnologies

L’Universitario ci tiene ad avvisare che le persone intervistate esprimono innanzitutto la loro personale opinione sull’esperienza fatta. Considerazioni riguardo, ad esempio, una stessa città possono infatti divergere abbastanza da persona a persona. Pertanto, si invita a prendere tali interviste come suggerimenti e impressioni personali, piuttosto che come fedeli fotografie dell’esperienza.

Nome e cognome: Enrica Brugnara

Corso di laurea a UniTN (nel periodo di mobilità): Cellular and molecular Biotechnologies

Università ospitante: Umeå

Periodo accademico in cui si è svolta l’esperienza: secondo semestre del primo anno

Progetto a cui si ha aderito: Erasmus+

Hai trovato posto letto in uno studentato o in un appartamento privato? Se in un appartamento, quali sono stati i criteri con cui l’hai scelto?
Come studente Erasmus si ha la garanzia di avere una stanza singola in uno studentato, generalmente con bagno privato e cucina in comune. Tutti gli studentati sono in un’area intorno al campus e il mio era proprio di fronte. Nei mesi precedenti all’arrivo si devono esprimere delle preferenze per lo studentato, vengono poi fatte delle proposte e bisogna accettarne una. Il sistema di assegnazione della stanza è poco chiaro e le preferenze spesso vengono messe a caso, ma in qualsiasi caso si ha la garanzia che una stanza singola verrà data.
In quanto studenti Erasmus la stanza viene fornita tramite l’università e non tramite il gestore degli studentati: c’è un ufficio di riferimento ma nessuno studentato ha una reception. Il mio edificio era vecchio ma carino, e purtroppo la stanza non viene pulita tra un coinquilino e il successivo. Oltre alla stanza, bagno, cucina e salottino (condivisi in 12 studenti), il mio studentato disponeva di un garage per bici e anche della sauna. Lo studentato in cui alloggiavo si chiama Axtorpsvägen 40 e lo consiglio: la posizione era fantastica, attraversavo la strada ed ero già nel campus, e per raggiungere il quartiere con gli altri studentati impiegavo meno di 10 minuti in bici.

L’università è vicina al centro oppure no? Di solito come ti muovevi per andare a lezione o per la città?
Tutti i dipartimenti dell’università sono in un grande campus, composto da tanti edifici collegati da passerelle per evitare di dover uscire al freddo spostandosi tra i vari complessi. Nel campus c’è pure l’ospedale universitario e tante caffetterie, ma non c’è una vera e propria mensa. Si trova circa a 2,5 km dal centro, indicativamente 10 minuti in bici. Si possono anche prendere i mezzi pubblici ma l’abbonamento mensile costa tanto. Io mi muovevo principalmente in bici, come fanno tutti gli svedesi, anche d’inverno con la neve perché hanno le ruote chiodate. La consiglio come mezzo di trasporto principale perché ci sono pedonali e ciclabili dappertutto, quindi meglio comprarne una subito appena arrivati: ci sono gruppi facebook di compravendita molto attivi.

Quali esami hai dato durante quest’esperienza nell’università ospitante e in sostituzione di quali di UniTN? In termini di CFU, quanto ti sono stati riconosciuti?
A me li hanno riconosciuti a pacchetto, quindi 30 ECTS svedesi con 30 CFU italiani, senza fare una corrispondenza di esame con esame.

Corsi a Umeå
  ECTS
UMU-38513Applied Virology7.5
UMU-A5152Techniques in Immunochemistry N/T 7.5
UMU-A5090 Functional Genomics Theory 7.5
UMU-A5094 Applied Functional Genomics7.5
Corsi a Trento
 CFU
Appiled Immunology6
Bacterial Pathogenesis6
Genomics and Drug Discovery6
Virus-Cell Interaction6

Ci sono esami particolarmente interessanti che vuoi segnalare?
Io consiglio Functional Genomics soprattutto per chi frequenta come me la magistrale CMB, in quanto nei nostri due anni di studi non si affrontano corsi nell’ambito della biologia computazionale; al contrario per chi frequenta la magistrale QCB questo corso potrebbe risultare un po’ più banale. Il corso è ben organizzato, interattivo, e tenuto da un docente molto bravo. Ci sono tanti lavori di gruppo ed il progetto finale prevede di sviluppare codice per analizzare dei dati reali di RNA sequencing, e dà soddisfazione ottenere dei risultati concreti.

Qual è stato il tuo primo impatto della città? Come la descriveresti?
A primo impatto la città mi è apparsa ostile: la prima notte c’erano -15°C, un vento fortissimo e nevicava. Io sono arrivata a gennaio, quindi in pieno inverno quando è freddo, buio e il sole tramonta a ora di pranzo. Però dopo il primo impatto mi sono abituata e mi sono innamorata di questa città. Freddo e buio non mi hanno pesato, un po’ perché mi piace l’inverno, ma soprattutto perché mi ero ben organizzata con dei vestiti adeguati ed ero piana di entusiasmo e tante cose da fare. Personalmente consiglio di andare a Umeå il secondo semestre perché si inizia che è freddo e buio, ma si arriva a giugno che invece c’è luce anche a mezzanotte.

Umeå è una città piccola ma veramente universitaria: 1/3 della popolazione è composta da studenti. Consiglio di iscriversi al Buddy Program, che è il programma di benvenuto dell’università per studenti internazionali: l’accoglienza è ben organizzata, spiegano come funzionano tante cose, propongono gite, serate, e momenti per conoscere altri studenti, l’università e la città. In Svezia conoscere persone è difficile: dalla mia esperienza gli svedesi sono gentili e disponibili se hai bisogno di aiuto, ma piuttosto distaccati e antisociali, a meno che non abbiano bevuto. Anche se tutti conoscono l’inglese, ho percepito un po’ di discriminazione verso gli stranieri, non tanto per l’essere straniero in sé (la società è aperta e inclusiva, c’è un grande senso di rispetto per cose e persone), ma perché non parlano lo svedese. Nel mio corridoio in studentato erano quasi tutti ragazzi svedesi, che non erano interessati a fare cene insieme, chiacchierare e stare in compagnia: per questo è bello conoscere e legare con altri studenti internazionali grazie al Buddy Program!

Quali luoghi, ludici e culturali, segnaleresti?
IKSU: è un centro sportivo enorme che ha di tutto, palestre, piscina, arrampicata, campi sportivi. Con l’abbonamento puoi seguire tutti i corsi offerti (yoga, danza, sport di squadra, fitness ecc) e accedere a tutta la struttura. Gli svedesi sono tutti molto sportivi e IKSU diventa un po’ un luogo d’aggregazione d’inverno quando fuori si sta poco.
Taco Bar: è un po’ un postaccio, ma sempre pieno di studenti Erasmus e offre prezzi decisamente ragionevoli rispetto ad altri locali. Ci sono varie serate a tema, per esempio il giovedì era il giorno del karaoke e lì ho conosciuto tantissima gente.
Natura: consiglio vivamente di fare gite e vivere l’ambiente intorno alla città, per esempio pattinare o sciare sul lago Nydalasjön, camminare nei parchi naturali, andare a vedere il mare ghiacciato, visitare la fattoria degli alci…

Come valuti il costo della vita in quella città? L’ammontare della borsa di studio è stato sufficiente?
La vita in Svezia costa tanto, anche se Umeå è meno costosa rispetto ad altre zone, perché è una città piccola e a Nord. La borsa di studio comunque non è sufficiente: io ho speso, tutto compreso, circa 860€ al mese, e la borsa ammontava a 550€. La stanza in studentato costava solo 400€/mese, e ho cercato di risparmiare sulle altre spese: per esempio facevo la spesa solo alla LIDL, sono andata al ristorante un paio di volte e non ho nemmeno fatto l’abbonamento per i mezzi di trasporto. L’alcool costa tantissimo, soprattutto nei locali dove un drink è sui 14€, quindi noi andavamo al negozio del monopolio (Systembolaget) e prendevamo le cose lì.

Vuoi aggiungere qualcos’altro o dare qualche consiglio riguardo la tua esperienza?
Vestitevi bene, perché come dicono gli scandinavi “There’s no such thing as bad weather, only bad clothes”. Un consiglio molto pratico e personale è di dare molti esami mentre siete lì, perché sono più facili e gestibili rispetto a Trento. Sfruttate l’Erasmus per vivere la natura, per esempio nelle foreste si trovano spesso delle casette di legno, le “cabin”, dove si può dormire e sono sempre aperte, basate sul principio del rispetto comune. Ultima cosa: andate a vedere l’aurora boreale, c’è un gruppo facebook che si chiama Umeå Aurora Hunters che vi segnala i giorni migliori: è un’esperienza indescrivibile.

Contatti

@enrica.brugnara

@bea.bizz

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