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Sanremo Hangover – la seconda serata

Rieccoci con i commenti a caldo sulla seconda serata del Festivàl della musica italiana: 26 artisti in gara e settantaquattromila canzoni cantate da Fiorello. La serata è stata nel complesso un po’ fiacchetta e le ninnananne di Laura Pausini e di Morricone prima di mezzanotte non ci hanno aiutato a stare svegli, ma passiamo alla nostra personalissima classifica.

Conduttori

Amadeus
Il direttore artistico ieri ha deciso di fare leva sui sentimenti più profondi del pubblico a casa rivelando il proprio nomignolo – Patato – e ballando con coordinazione particolare. Nel complesso però meglio della prima serata.
Voto: 7+

Fiorello
Si rivela un’altra volta artista poliedrico e dalle mille facce, beatboxa e canta ma soprattutto assassina palloncini. Ha parlato poco però, quindi apprezziamo.
Voto: 6

Elodie
Regina indiscussa della serata: abiti davvero stravaganti ma la sua voce ci fa dimenticare quanto sia zuccheroso il suo discorso strappalacrime. Canta come una dea ed è proprio bello vederla sul palco.
Voto: 9

Ospiti

Laura Pausini
Fresca della vittoria ai Grammy Award, si presenta sul palco dell’Ariston con la stessa emozione di quando era una ragazzina. Look da sogno, canzone che concilia il sonno. Grazie per aver fatto ballare Amadeus, ne avevamo bisogno.
Voto: 8

Il Volo
Pensavamo fossero spariti, ma rieccoli più carichi che mai a cantare sulle note di Morricone. Mia nonna da casa apprezza. Noi non troppo.
Voto: 5

Achille Lauro
Meno male che c’è lui a ravvivare la serata smorta. A mezzanotte compare con una treccia lunghissima (omaggio a Mina) e fa ballare sulle note della sua Bam Bam Twist Francesca Barra e Claudio Santamaria che sembrano Mia Wallace e Vincent Vega di Pulp Fiction.
Voto: 9

Gigi D’Alessio
Quando pensavamo che il trash fosse finito, eccolo sul palco insieme ad altri quattro artisti del panorama hip-hop napoletano. Ha il suo perché, il ritmo dopo un po’ ti prende.
Voto: 6

Alex Schwazer
Si dopava prima, dopo non si dopava più, vuole riscattarsi, pare. Non abbiamo capito ma grazie di essere passato a salutarci.
Voto: 4

Cristina Girelli
Ma sì dai, simpatica. In fondo le sorti del calcio femminile ci stanno un po’ a cuore. Non simpatico Amadeus che le chiede se per diventare attaccante si sia “ispirata a qualche maschietto”.
Voto: 7

Le mummie
Gigliola Cinquetti, Marcella Bella e Fausto Leali: sembra incredible ma sono ancora qui, direttamente scongelati dagli anni ’80. Cantano troppo ma almeno non in playback.
Voto: 5

I cantanti in gara

Orietta Berti
La gara inizia col botto e ad inaugurarla è Orietta Berti. È la tipica canzone italiana di 50-60 anni fa, sebbene il testo non sia così banale. La giuria demoscopica è stata oltremodo cattiva con la Berti, che a 77 anni sale sul palco dell’Ariston e ci regala un pezzo cantato bene. Noi al suo posto saremmo stramazzati al suolo. Per questo le assegniamo la vittoria morale della serata.
Voto: 6

Bugo
Dopo un anno di meme Bugo ritorna a calcare il palco dell’Ariston. Il brano non è nulla di che e l’interpretazione assomiglia a quella di un Vasco che non ce l’ha fatta. Forse doveva veramente ringraziare Morgan per essere su questo palco.
Voto: 5

Gaia
Vestita da Elettra Lamborghini a Sanremo 2020, la giovane vincitrice di Amici fa una bella esibizione pulita, ma il brano non rimane in testa (e ricorda molto quello della Lamborghini).
Voto: 7

Lo Stato Sociale
Il collettivo musicale di Bologna ritorna a Sanremo e ci regala un bel pezzo, non banale, divertente e allo stesso tempo critico.
Voto: 8

La Rappresentante di Lista
La canzone è un po’ troppo banale, nelle strofe si sentono un po’ sprazzi del loro stile, ma il ritornello è proprio Sanremo doc. La voce di lei sempre da pelle d’oca ma onestamente ci aspettavamo di più.
Voto: 7

Malika Ayane
Vola in alto nella classifica la Ayane, ma il pezzo è il solito compitino senza impegno.
Voto: 5

Extraliscio feat. Davide Toffolo
L’idea di mischiare liscio e rock non era male, ma l’esperimento non è del tutto riuscito. Apprezziamo comunque lo sforzo.
Voto: 6

Ermal Meta
Primo nella classifica totale, Meta interpreta una classica canzone sanremese. Il testo non è niente di trascendentale e forse si salva grazie all’interpretazione.
Voto: 7

Random
Sì poteva essere più stonati di Aiello e Francesco Renga? Random ce l’ha fatta e ha steccato tutto il tempo.
Voto: 3.5

Fulminacci
Sinceramente ci aspettavamo molto di più dal giovane artista romano, che detto sinceramente ci annoia parecchio con la sua Santa Marinella.
Voto: 5.5

Willie Peyote
Eccolo il pezzo della serata, la svolta musicale. Il brano di Willie Peyote è una boccata d’aria fresca in tutto questo parlar d’amore. Il cantante torinese prende di mira tutti, Festivàl compreso. Si rivela all’altezza delle aspettative e la citazione a Boris è la ciliegina sulla torta.
Voto: 9

Gio Evan
Nonostante Amadeus lo incensi con mille appellativi, Gio Evan ha una pessima presenza scenica sul palco e sembra Jovanotti con l’asma.
Voto: 4

Irama
Il povero Irama è costretto a rimanere in quarantena in albergo, perché due dei suoi collaboratori hanno il Covid. Amadeus riesce a convincerlo a non ritirarsi e manda in onda le prove del lunedì. Il pezzo è qualcosa che non ci aspettavamo: dinamico ed esplosivo nelle sonorità.
Voto: 7.5

Giuria demoscopica
Delusione totale per la classifica finale che premia sempre le stesse facce.
Voto: 4

Redazione

La redazione de l'Universitario è composta perlopiù da studenti dell'Università di Trento

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