Perché le persone ci deludono?

In punta di piedi, abbiamo già dedicato vari articoli ai rapporti con gli altri: ci siamo occupati di come farli funzionare, del rifiuto, di relazioni incomplete, della sfera sessuale, di red flags e di people pleasing. Continuando su questa lunghezza d’onda, oggi parliamo di delusione: come mai le persone ci deludono? C’è un modo per evitare che questo succeda? 

Iniziamo come al solito con una definizione per mettere in chiaro l’argomento e affrontarlo nella sua interezza: in questo caso, il dizionario Treccani ne parla in termini di “sentimento di amarezza di chi vede che la realtà non corrisponde alle sue speranze […] anche riferito, direttamente o indirettamente, a una persona”. Quello che capiamo, insomma, è che per essere delusi bisogna avere delle aspettative e che queste crollano dopo un confronto con la verità non soddisfacente; come accennato, inoltre, il termine si può applicare direttamente a qualcuno, che sia in ambito lavorativo e/o accademico, in amicizia o in amore. 

Prima di scendere nei dettagli, vale anche la pena menzionare che è naturale anche essere delusi da se stessi, a volte: nel momento in cui abbiamo degli obiettivi o prendiamo degli impegni, carichiamo sulle nostre spalle una serie di speranze e previsioni che prima o poi si scontreranno con l’esito finale dei nostri sforzi, che non è sempre quello desiderato. 

Detto questo e riprendendo il discorso principale: come mai gli altri ci deludono? Ebbene, la nostra definizione sembrerebbe puntare il dito verso di noi: le persone agiscono seguendo una loro personale ratio e, se le loro scelte non coincidono con le nostre previsioni, pare che l’errore di valutazione sia nostro. Ovviamente, è chiaro, a questo ci sono due eccezioni principali: veniamo presi in giro e/o riceviamo messaggi contrastanti da persone emotivamente immature o, in alternativa, le circostanze cambiano per cause di forza maggiore e non c’è colpevolezza da imputare. Tuttavia resta il fatto che, se ci sentiamo perseguitati da persone deludenti, è più probabile che sbagliamo qualcosa noi piuttosto che tutti siano malvagi e vogliano ferirci.

Come Cris Blanco elabora in un episodio del suo podcast Como si nadie escuchara, è chiaro che nelle varie interazioni, anche se non diamo solo per ricevere, una certa corrispondenza è necessaria: se ti considero mio amico e ti aiuto quando hai bisogno, immagino che tu farai lo stesso quando sarò io in difficoltà, così come se dici di amarmi, mi aspetto dimostrazioni concrete di questo affetto. Quindi, ha davvero senso cercare di non avere aspettative per evitare una delusione? Probabilmente no. 

Le aspettative, che derivano tanto dalle esperienze passate quanto dalle nostre necessità, sono una parte fondamentale dei rapporti che abbiamo con gli altri e infatti, quando coincidono con la realtà, favoriscono fiducia reciproca e, di conseguenza, relazioni più soddisfacenti e durature. Questo discorso ci aiuta dunque a distinguerle in due categorie, ragionevoli e infondate, ed è proprio quest’ultimo gruppo che spesso causa le più grandi delusioni. Quante volte le persone, in realtà, si mostrano esattamente così come sono – non disponibili per una relazione seria, inaffidabili su certe questioni, insensibili su altre – e noi insistiamo, incantati da un loro ipotetico potenziale che, però, è sempre rimasto tale e vediamo solo noi? Siamo portati ad etichettare questo come romantico, ma la verità è che, nel voler cambiare gli altri in base ai nostri bisogni, più che amore ci sono paure, insicurezze e forzature. Se vogliamo evitare una valanga di delusioni, che possono essere davvero dolorose, ecco allora tre linee guida che possono darci una mano.

  1. Non idealizzare

Da non confondere con l’assenza di aspettative, non idealizzare significa semplicemente non porre il prossimo su un piedistallo: chiunque può sbagliare e tenerlo a mente vuol dire abbracciare le nostre imperfezioni e creare rapporti basati sulla vera essenza delle persone. Dopotutto, errori di valutazione e azioni fuori dai soliti schemi appartengono a tutti noi: fare uno sforzo per capire gli altri, quindi, invece di attaccarli appena smettono di essere prevedibili, può aiutarci a capire chi sono davvero e valutare oggettivamente in che misura li vogliamo nella nostra vita. 

  1. Essere più selettivi

Per quanto siano belli i rapporti profondi, la verità è che un match perfetto è piuttosto raro e cercare forzatamente di averlo in ogni relazione è dannoso: essere vulnerabili con chi non ci capisce ci fa sentire spesso sbagliati; inoltre, regalare la nostra fiducia a destra e a manca sperando che qualcuno ne colga il valore compromette notevolmente la nostra autostima. Quello che è più saggio fare, quindi, è concentrarci su ciò che le persone offrono concretamente, i valori che li guidano e le loro priorità e valutarne la compatibilità con ciò che è importante per noi: a questo punto, saremo in grado di dare il nostro 100% solo a chi sembra davvero in grado di apprezzarlo e, di conseguenza, ci risparmieremo molte delusioni.

  1. Meno egocentrismo

Un ultimo punto da tenere a mente è che vedere le azioni altrui come contro o per noi, invece che come un mezzo con cui le persone esprimono chi sono, è masochismo e ci fa essere troppo superficiali: non solo, infatti, convincerci di meritare il peggio degli altri ci fa stare molto male, ma è anche particolarmente lontano dalla verità. Questa tendenza che abbiamo a prendere tutto sul personale, per quanto sia a volte naturale, non tiene conto del fatto che siamo tutti mossi da un’infinità di pensieri, paure e obiettivi che hanno molto più a che fare con noi che con chi abbiamo davanti. 

Insomma, come al solito non ci sono formule magiche per evitare tutte le delusioni future, però è sicuramente possibile contenerle e far sì che non si ripetano sempre le stesse dinamiche. Nel farlo, è utile imparare a comunicare chiaramente i propri bisogni e aspettative e avere amor proprio sufficiente da allontanarsi da chi non ha la premura o le condizioni per rispettarli. Anche in questo caso, più che quello che ci succede, noi siamo il modo in cui reagiamo: riprendendo Cris Blanco, invece di soffocare con parole d’odio chi ci delude, è più utile cercare di capire come si è arrivati a tal punto e imparare una lezione per il futuro.

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