POPLAR: TORNA IL MERAVIGLIOSO RUMORE

Dopo la sorprendente anticipazione del Secret a luglio, il Poplar Festival è finalmente tornato per riempire le vie di Trento con musica e cultura per tre giorni, dal 16 al 18 settembre. Sarà un fine settimana ricco di ospiti ed emozioni da non perdere!

Nell’edizione dell’anno passato, avevamo visto il festival sotto una nuova forma, itinerante si potrebbe dire. Ogni giorno si (ri)scopriva una zona inaspettata di Trento, che faceva da cornice alla serata: si è saliti sulla terrazza di Sardagna, abbiamo ballato sulle note di Pop-X dalle balconate del MUSE, fino ad arrivare nelle suggestive grotte di Piedicastello per ascoltare Ariete e gli Psicologi.

In occasione del Secret, poi, si è potuto assaporare la musica dal vivo al Parco del Doss Trento grazie alle esibizioni di Frah Quintale e Joan Thiele: un’esperienza unica grazie anche alla location d’eccezione. Proprio per la sua bellezza e per il fatto che è uno dei luoghi più iconici della città, i concerti di Poplar si svolgeranno nel Parco del Doss Trento. Scegliere questo spazio sarà poi un segnale importante per dimostrare come sia possibile promuovere la musica nel pieno rispetto sia dei residenti di Piedicastello sia delle specificità naturalistiche (il Parco è infatti un’area protetta Natura2000).

Quest’anno quindi la cima del Doss ospiterà molti cantanti pronti a far risuonare la loro musica per tutta Trento.

Si partirà il 16 settembre con Bob and The Apple, Bluem, Studio Murena che apriranno la scena all’eclettico Tutti Fenomeni, seguito dalla performance immersiva di Iosonouncane con il suo ultimo album Ira, uscito nel 2020: un insieme di sonorità sperimentali e psichedeliche.

Memento aprirà invece i concerti di venerdì 17 settembre, seguito dall’intensità di Emma Nolde, dal fascino elettrico di Ginevra e dalla carica esplosiva de La rappresentante di lista.

A dare inizio alla giornata di sabato 18 settembre sarà invece Deepho, seguito dall’irriverenza del collettivo BNKR44, dalla travolgente energia di Margherita Vicario, alla fine del suo tour “Bingo!” per tutta l’Italia, e dalla sinuosità di Venerus, che ha pubblicato a maggio 2021 il suo primo album, Magica Musica.

I biglietti per i concerti come pure l’abbonamento sono acquistabili sul sito dell’evento.

Come ogni edizione di Poplar che si rispetti, non poteva certo mancare Poplar Cult!, l’offerta culturale del festival. Un susseguirsi di conferenze, talk, dibattiti e workshop incentrati sui temi più rilevanti del nostro presente e futuro. Questi eventi avranno luogo nei tre pomeriggi, dalle 14 alle 18, nel quartiere di Piedicastello e l’ingresso sarà completamente gratuito. Prenderanno parte moltissimi esperti: dai giornalisti Filippo Santelli, Giulia Pompili, Simone Pieranni, Daniele Raineri, Cecilia Sala e Chiara Lalli, che presenteranno la loro indagine “Polvere”, diventata un libro, sul caso della studentessa Marta Russo, passando per il comico Piuttosto_Che, l’attivista politico Giuseppe Civati, il duo Tlon e tanti altri ospiti interessanti. Qui la lista completa. Grande atteso anche il dibattito in programma con il Sindaco Franco Ianeselli e l’Assessora alla Cultura Elisabetta Bozzarelli sull’attuale tema della “movida”, un tema caldo nel panorama trentino.

A dare una mano nelle interviste ci sarà Leggi Scomodo, la più grande redazione di giovani under 25.

L’obiettivo di Poplar è sempre stato quello di creare un’unione sempre più stretta tra la comunità universitaria e la popolazione trentina. Per questo motivo, nella zona di Piedicastello sarà presente il villaggio delle associazioni, che permetterà alle realtà associative di Trento (compreso l’Universitario che vi aspetta a braccia aperte!) di essere presenti non solo per farsi conoscere, ma anche e soprattutto per essere dimostrazione dell’importanza della dimensione aggregativa come fonte di vivo attivismo.

Se durante la manifestazione, sia al pomeriggio che alla sera, aveste un certo languorino, vi farà certo piacere sapere che sotto il mausoleo di Cesare Battisti sarà presente il Poplar Food, pronto a ristorarvi con un buon panino o una pizza, magari con una fresca bibita dissetante.

Per prendere parte al Poplar Festival di quest’anno, nel rispetto delle normative vigenti, sarà richiesta l’esibizione del Green pass per l’accesso a tutte le aree, sia dei concerti che del Cult.

Poplar sarà un Meraviglioso Rumore che sospenderà per un po’ l’assordante silenzio di Trento, che troppo spesso pervade la città. Anche grazie alla dedizione dei circa cento volontari impegnati nella realizzazione del festival, in queste giornate sarà lasciato spazio a noi studenti universitari e sarà la dimostrazione di come possiamo essere una risorsa per la vitalità di Trento, una città che ci sta (e resterà) naturalmente a cuore. Negli ultimi mesi, i giovani a Trento (ma anche nel resto d’Italia) sono stati oggetto di recriminazioni per la questione “movida”, ma, se da un lato è possibile rintracciare degli errori, è altrettanto vero che bisogna anche considerare tutte le loro azioni e progetti che concorrono al bene della città. Pertanto, Poplar non può essere visto solo come una parentesi temporanea per elogiare gli studenti universitari di Trento, ma deve anche essere considerato come esempio di ciò che la sinergia tra cittadinanza trentina e studenti universitari può creare, una relazione questa che deve essere coltivata e mantenuta per tutto il corso dell’anno al fine sia di garantire una proficua convivenza per tutte le parti coinvolte sia di arricchire ciò che la città di Trento può dare.

Le aspettative sono dunque alte, ma certamente questa edizione di Poplar ne sarà all’altezza!

Niccolò Bonato

Studente a tempo pieno, lettore e scrittore in quello perso. Originario di Treviso, ma a Trento per studi (internazionali)

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